C.F.S.? (Cosa facciamo stasera): Obiettivo T - Cent'anni di solitudine

Obiettivo T - Cent'anni di solitudine

VESUVIOTEATRO
dal capolavoro di Gabriel Garcia Marquez con Paolo Cresta musiche dal vivo eseguite dal gruppo Ringe Ringe Raja adattamento e regia Annamaria Russo e Ciro Sabatino una produzione Vesuvioteatro in collaborazione con quasiquasimifacciounatirataaccademica.com

I libri amati sono la valigia di suggestioni, di emozioni che ti porti dentro, per un giorno o per una vita. I libri amati hanno il sapore di una stagione dell’esistenza, qualche volta ti restituiscono inalterata l’ingenuità stupita di un passato prossimo o remoto. I libri amati sono i brividi, le risate, le lacrime di scorte nei giorni grigi di una quotidianità un po’ sbiadita. I libri amati hanno titoli che spalancano il sorriso.Cent’anni di solitudine è uno di questi. Sono pagine che ti fanno viaggiare da fermo, sono parole che hanno attraversato tre generazioni, legandole a quel sottile filo di appartenenza che fa sentire i lettori membri di una casta privilegiata. Una casta di milioni di lettori.Quelle pagine, quelle parole che risuonano nelle orecchie dell’esercito di Cent’anni di solitudine scatenano l’urgenza di un bisogno: ascoltare ancora addentrarsi nella calura infuocata di quel paese mitico che si chiama Macondo, fissare gli occhi stanchi del colonnello Aureliano Buendia.Un viaggio tra le pagine di Cent’anni di solitudine, tra le parole che si fanno musica e la musica che si fa parola, tra le suggestioni di un paese che vivrà fino a quando la stirpe del suo fondatore avrà vita, tra una ridda di sentimenti estremi e l’ineluttabile solitudine di mille personaggi che non riescono mai ad essere soli.Un racconto musicale, un concerto di parole per uno spettacolo che vorrebbe essere una preghiera laica dedicata all’immensità della letteratura.