C.F.S.? (Cosa facciamo stasera): febbraio 2007

Rassegna Arci - Una Scomoda Verità


TRAMA
La campagna ecologista di Al Gore. Il quasi presidente degli Stati Uniti si impegna in un tour mondiale per sensibilizzare sul tema del surriscaldamento del pianeta.

SCHEDA
Titolo originale: An Inconvenient Truth
Regia: Davis Guggenheim
Musiche: Michael Brook
Montaggio: Jay Lash Cassidy ,Dan Swietlik
Anno: 2006
Nazione: Stati Uniti d'America
Distribuzione: UIP
Durata: 100'
Data uscita in Italia: 19 gennaio 2007
Genere: documentario

Per la rassegna OBIETTIVO T - al Teatro Massimo (Benevento)


IL PAESE È PICCOLO è il ritorno al teatro di Giorgio Panariello, dopo un periodo di assenza per impegni televisivi e cinematografici. Un ritorno al teatro vero, fatto di immaginazione, affabulazioni, sogni; un ritorno al teatro per vedere le persone in faccia e capire insieme cosa sta succedendo in un paese minuscolo che può essere letto in maiuscolo.“C'è un piccolo Paese nella mia fantasia che non è cosi diverso da altri paesi nel mondo. E se è vero che tutto il mondo è paese è anche vero che in questo paese c'è tutto il mio mondo; un mondo fatto di personaggi che ci vivono da sempre ed altri che ci si sono appena trasferiti e che vi presenterò per la prima volta.In questo paese tutti sanno tutto di tutti; può capitare che una vecchia signora ascolti la tua conversazione nascosta dietro a una persiana, può capitare che il proprietario della squadra locale di calcio corrompa l'arbitro, può capitare che ci siano più tasse comunali che tassisti. Un paese nel quale può capitare il gioielliere e il farmacista dicono di guadagnare meno del netturbino. Insomma, quelle classiche cose che accadono solo nella fantasia.”Giorgio Panariello

ode alla vita

Ode alla vita


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda (Poesie d'amore e di vita, 2001)

scusate non avevo inviato l'ode alla vita Buona lettura e riflessione

Anna Rita

Ode alla vita

leggendo l'Ode alla vita  del grande Pablo Neruda ho pensato di mandarla sul blog
Stupenda,profonda!
 mi piacerebbe leggere qualche commento
Anna Rita

GIOVANNI ALLEVI - CONCERTI ATENEO


Teatro Comunale Vittorio Emanuelele


Dicono di lui
La Repubblica
Tra classica e jazz, il musicista italiano ha trionfato a New York....."la mia passione per la musica è travolgente, il successo può attendere", dice Giovanni Allevi mentre suona tasti invisibili. E' tenero come il silenzioso Schroeder di Charlie Brown, con i lunghi riccioli che gli ballano davanti agli occhiali e assecondando i movimenti del pianista che cerca di rubare allo strumento i suoni migliori. In assenza di pianoforte, con le lunghe dita tormenta il tavolo con scale indecifrabili mentre racconta gli ultimi mesi della sua complessa e avvincente storia di concertista....(Giuseppe Videtti)
Corriere della Sera/recensioni
Allevi al Blue Note, slancio e trasgressione.Alto, ossuto, ricciuto, occhialuto, sgualcito negli abiti ma con un sorriso accattivante, Giovanni Allevi, giunto ad una improvvisa, autentica celebrità, ha presentato il suo ultimo disco....E' un musicista classico, ma, per ragioni di età e di cultura, capace di accettare tutti i suoni del nostro modo di vivere...Ci sono slancio e passione nel suo modo di essere artista, studio e trasgressione, amore per il passato del pianoforte e voglia di ribaltare la tradizione aprendo nuove strade. Grandissimo successo.
(Vittorio Franchini)