C.F.S.? (Cosa facciamo stasera): febbraio 2009

FAI: LIBRI DI PIETRA

Benevento, 28 febbraio 2009.
“LIBRI DI PIETRA”
PRIMO EVENTO DEL PROGETTO
“ACCENDIAMO UNA LUCE SU…”

Si svolgerà sabato 28 febbraio 2009 il primo degli eventi del progetto “Accendiamo una luce su…”, promosso dal FAI Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Benevento, teso all’animazione e alla valorizzazione del centro storico e finalizzato ad “illuminare” i luoghi più nascosti e dimenticati della città.
I cittadini della Benevento romana raccontati sulla pietra”, avrà inizio alle ore 18,30 presso la Torre del Barone di Castelpoto in viale dei Rettori (di fronte all’ufficio postale), dove tre epigrafi, risalenti al II-III sec. d. C., saranno illuminate e “raccontate” alla città dagli studenti del Liceo Classico “Giannone”, sotto la guida della prof.ssa Paola Caruso, fornendo curiosi e suggestivi particolari sulla storia dei reperti stessi e sulla vita quotidiana della Benevento romana.
Successivamente, ci si sposterà al Museo del Sannio, dove saranno illustrate altre epigrafi romane presenti nel museo.
Le epigrafi di età romana sono tra le evidenze archeologiche più significative presenti a Benevento per la quantità di reperti inglobati nelle facciate delle case e delle mura del centro storico. Spesso il passante frettoloso non fa caso a queste iscrizioni che si confondono col resto delle pietre e, se vi fa caso, non è in grado di comprendere quanto esse recano scritto.
L’appuntamento del FAI intende, in questo modo, promuovere la conoscenza del territorio, l’osservazione attenta della geografia urbana, la localizzazione delle evidenze archeologiche ed artistiche.Siamo ancora qui a coinvolgere ed appassionare per realizzare la scommessa del coinvolgimento di tantissimi cittadini nella cura e valorizzazione dei beni sul territorio.
Non mancate!
Vi aspetto Maria Francesca Ocone

MAMA'S: Najira

Najira il rock italiano indie è di scena al Mama's.
Il genere è un cyber crossover (nel senso più ampio del termine), dal cantato melodico e con un massiccio utilizzo di suoni digitali. I pezzi originali saranno accompagnati da cover di Afterhours, Negrita, Marlene Kuntz.

BeneventoEcosolidale: pedali nella notte

Gli amici della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) insieme a BeneventoEcosolidale hanno organizzato una passeggiata notturna in bicicletta per le vie della nostra città. L'iniziativa verrà ripetuta ogni ultimo giovedì del mese.


CAI: Monti Lattari

CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Benevento
DOMENICA 22 febbraio 2009


Monti Lattari: Monte Avvocata (m.1014 slm) da Dragonea
Intersezionale con la sottosezione di Castellammare di Stabia
Difficoltà : E+ (percorso per escursionisti)
Dislivello: 800m
Lunghezza: 14km (andata e ritorno)
Durata: 7 ore + le soste
Appuntamenti
ore 7.45 Appuntamento a Piazza Risorgimento e partenza con auto proprie entro le ore 8.00.
ore 9.15 Appuntamento a Dragonea, frazione di Vietri sul Mare, ed inizio escursione.
ore 16.00 Orario presunto di ritorno a Dragonea e rientro a Benevento.
Attrezzatura: scarpe da trekking, giacca impermeabile o mantellina antipioggia, guanti e cappello, colazione a sacco, borraccia.


PER INFORMAZIONI E ADESIONI
REFERENTE: Adele (3298579761)




Descrizione del percorso
L’escursione inizia sul sentiero 1, per poi proseguire sul sentiero 00. Ascesa graduale lungo un sentiero ben visibile, ma non segnato, attraverso un paesaggio boscoso (giovani castagni, aceri, frassini, lecci). A quota 566 m si incontra la fonte Capodacqua (in cattivo stato di manutenzione). Lungo il sentiero, di tanto in tanto, si potranno osservare piccole edicole di legno, con immagini sacre e qualche fiore di plastica, segno tangibile della devozione popolare che marca il cammino per il Santuario Maria SS. Avvocata ubicato a ridosso del monte omonimo. Più avanti si giunge a “Cappella Vecchia” (m.683), minuscola e spartana costruzione che domina il sottostante “Monte Falerio (o monte Falerzio)”. Questo luogo, raggiungibile anche da un sentiero che si snoda a Sud, é meta tradizionale dei Cavesi amanti delle passeggiate domenicali all’aria aperta. Si prosegue a mezza costa in direzione Nord Ovest con dislivelli non impegnativi. Da qui in avanti il sentiero, per un ampio tratto, è una Via Crucis con ai margini dei manufatti con maioliche che richiamano i misteri gaudiosi. A sinistra si apre la vista sul Vallone Grande sino allo sbocco a mare e su Cetara. Si giunge alla fonte di Acquafredda (m 790) conosciuta anche come “scetate ca é juorno” (“svegliati che si é fatto giorno”, frase che avrebbero pronunciato alcuni monaci diretti al santuario scuotendo un loro confratello che giaceva supino nei pressi della fontana ipotizzando che fosse addormentato mentre in realtà era morto). Si sale guadagnando la cresta in località Vene San Pietro (m 897) da cui si apre lo sguardo sulla valle di Tramonti con sullo sfondo da una parte Ravello e dall’altra il Vesuvio. Il sentiero si biforca (Sentiero 00). Si procede in costa a sinistra sino a raggiungere una seconda sella (m.937) caratterizzata dalla presenza di una croce e dell’ennesima lapide in memoria di un pellegrino presumibilmente caduto lungo il sentiero (in precedenza se ne incontrano altre due in ricordo di altrettanti viandanti). A questo punto il sentiero scende sino al Santuario Maria SS. Avvocata, distante poche centinaia di metri. Il Santuario è meta di pellegrinaggio il lunedì dopo la Pentecoste ed è dedicato alla Vergine che nel 1483 apparve in una grotta ad un pastorello sotto forma di colomba esortandolo all’edificazione dei una cappella e rassicurandolo che gli sarebbe stata Avvocata. La chiesa venne dapprima costruita all’interno della grotta e successivamente, nel 1503, sopra la grotta, sotto il pontificato di papa Leone X. La meta dell’escursione è la sovrastante cima del Monte dell’Avvocata che si raggiunge lasciando il sentiero e proseguendo a sinistra su un percorso più pietroso. In cima, oltre al solito “omino”vi è una modesta statuetta della Vergine. Il panorama che si gode è notevole e lo sguardo spazia in tutte ledirezioni su uno degli scorci più belli della costierLattari, sui monti Picentini e sugli Alburni, sul Vesuvio, su Ravello.

Lerka Minerca:Parco delle Chiese Rupestri Montescaglioso


Parco delle Chiese Rupestri Montescaglioso
I Sassi di Matera
e il Carnevale di Tricarico


21 e 22 febbraio 2009

programma

sabato 21 febbraio

escursione nel parco delle chiese rupestri tra Matera e Montescaglioso, pranzo a sacco,
pomeriggio /sera visita guidata nei Sassi - cena e pernottamento a Matera;

domenica 22 febbraio
colazione - mattina giro libero per i sassi
ore 12,00 spostamento  per Tricarico al Tradizionale Carnevale di Tricarico;
  
Links su wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Montescaglioso#Le_chiese_rupestri
http://it.wikipedia.org/wiki/Sassi_di_Matera
http://it.wikipedia.org/wiki/Carnevale_di_Tricarico

 
Non abbiamo raggiunto il numero di 20 partercipanti quindi abbiamo disdetto il servizio BUS.
Pertanto andiamo con le automobili, chi vuole partecipare deve
comunque dare conferma per il pernottamento.
Il costo si aggira intorno a € 40/45 e comprende servizio
di B&B e cena sabato sera a cura dell'associazione
"Il Vagabondo" con prodotti del GAS di Matera. 

 
questi gli appuntamenti:

Sabato 21 Febbraio
Escursione Chiese Rupestri e Sassi di Matera
App. ore 7,00 bar Api - BN; 
ore 7,05 Bar Gavio - San Giorgio del Sannio; 
ore 9.30 Matera (per chi viene da Napoli ci incontriamo all'entrata della città di Matera).

Domenica 22 Febbraio
Carnevale di Tricarico

Mosaico Cafè:Domino

Venerdì 20 febbraio h: 22.30 
live@mosaicocafè free entry...

"DOMINO"

SACHA BARBATO - voce e chitarra
GIANLUCA GRASSO - piano e tastiere
GIULIO BONIELLO - basso
SISTO MASONE - batteria


Cari amici,
Venerdì 20 febbraio, alle 22.30, Il Mosaico C@fè di Benevento in via Annunziata Vi aspetta all'appuntamento live music con i "DOMINO". La band nasce nell'ottobre del 2007 da un'idea di Sacha Barbato, al quale si sono uniti tre musicisti beneventani di altissimo livello, Gianluca Grasso, Giulio Boniello e Sisto Masone. I DOMINO si sono avvalsi, inoltre, del breve ma molto proficuo apporto del talentuoso chitarrista Giampaolo Capone. Attualmente lavorano alla produzione di brani inediti, esibendosi nel frattempo suonando cover di Sting, Police, Ben Harper, Red Hot Chili Peppers, Jamiroquai, Seal, Maroon 5, Stevie Wonder, Freak Power, Lenny Kravitz ed altri.

Mama's: Frannk Tellina

20 febbraio 2009 Musica al Mama's

La celeberrima icona trash della scena napoletana sbarca al Mama's: rock demenziale, sigle dei cartoni, parodie di canzoni neomelodiche... 
Con Frank Tellina il divertimento è assicurato!!

Al centro del Mama’s c’è la musica... (ingresso gratuito).
Se vuoi prenotare il tuo tavolo, chiama il 3497120004. Ti aspettiamo!
http://www.mamaslive.it/music.html

Giorgio consiglia

Alter Ego Music Pub
Via Manciotti n.16(traversa Corso Garibaldi) Benevento.
Dopo le importanti collaborazioni con Steve Vai, Andy Timmons, Carl Verheyen di ritorno dall'esperienza al Namm di Los Angeles
Venerdì 20 febbraio alle 22.30
Ciro Manna quartet presenterà il suo disco di esordio "Feel'n' groove"
Il talentuoso chitarrista campano sarà accompagnato:
Angelo Abate tastiere
Antnio Muto batteria
Mark Galiero basso

Ex alunni del Liceo Giannone di BN - Paolo Amodio: La filosofia di fronte alla violenza

“La “mia” filosofia e le filosofie“

Prof. PAOLO AMODIO
(docente di Filosofia morale dell’Università “Federico II”)

MERCOLEDÌ 18 FEBBRAIO  ORE 15,00 
“La filosofia di fronte alla violenza”
Liceo classico “P. Giannone” – Aula Palatucci

Mercoledì Arci: Stella

Un film di Sylvie Verheyde. Con Leora Barbara, Karole Rocher, Benjamin Biolay, Guillaume Depardieu, Thierry Neuvic.
Drammatico, durata 102 min. - Francia 2008. - Sacher

Francia, 1977. Stella, una ragazzina dei quartieri operai, viene ammessa a frequentare il primo anno di una prestigiosa scuola media, dove si trova come un pesce fuor d'acqua finché non conosce Gladys, la prima della classe, amica per errore e per fortuna. 
Prima che Gladys le offra le parole che le mancano, Stella è cresciuta con i testi del juke-box, per casa un rumoroso bar di periferia e per famiglia una schiera di disadattati e alcolisti; presenze fisse (habitués) ma non propriamente mature, tra le quali spicca l'angelo buono (a nulla) di Guillaume Depardieu. 
Stella, della regista Sylvie Verheyde, è dunque il racconto di ciò che avviene quando una ragazzina spensierata e trascurata comincia a prendere coscienza che il suo mondo non è l'unico possibile, non è il migliore, forse non è nemmeno più quello che la fa felice. Nessuno, fino ad ora, le aveva mai insegnato l'ortografia, nessuno le aveva mai detto che esiste una scrittura "retta" dell'esistenza e che lei, se non si trova agli antipodi, di sicuro parte quanto meno "svantaggiata". A noi spettatori, però, lo anticipa la macchina da presa, superandola regolarmente nella sua corsa verso casa, come a sottolineare il gap, la strada che le resta da fare. 
Leggermente doloroso, come un cordone ombelicale che si spezza, divertente, come una lingua straniera messa in bocca ad una principiante volonterosa ma impreparata, il film in gran parte autobiografico della Verheyde, affidato all'aria fragile e misteriosa di Léora Barbara, è un racconto di formazione che non aggiunge forse nulla di nuovo alla già nutrita schiere di "Zazie" dello schermo (non ultima Little Miss Sunshine) ma riesce a raccontare un'epoca e un'età fondendole magicamente tra loro, senza mai indugiare nella nostalgia. Perché, in fondo, questo piccolo film di grandi attori (la madre e il padre della protagonista, in primis), più ancora che il tenero ed amaro diario di un'adolescente che ha saltato l'infanzia, è il racconto di un'opportunità. I francesi dicono "chance", che suona un po' "fortuna" e un po' "caso", ma è comunque un'opportunità. Dunque bando alle nostalgie (tanto italiane) e largo ai film come questo, che, come i bei romanzi, si vorrebbero veder proseguire.

Alter/ego:partite a carte o giochi di società

salve a tutti,

in onore del blog e della mia recente iscrizione Vi invito a passarer tutte le voistre serate al Pub Alter/ego sito in Via Manciotti (trav. Corso Garibaldi) in Benevento, dove possiamo degustare ottime birre e tanta buona musica in compagnia dei gestori che non vi faranmno mancare mai la loro nota accoglienza e simpatia......
lallix

P.S. il martedì possiamo organizzare delle partite a carte o giochi di società.....

Vineria Frittole: L'Arte si Nota

sabato 14 febbraio 2009 17.00 - 21.00

L'Arte si Nota

Una serata dedicata al Jazz ed all'Action Painting dove voi sarete artisti per una sera.....

con

Gianluca Grasso Trio & Umberto Muselli

Vineria Frittole cia Niccolò Franco
Benevento, Italy

Numen Art Gallery:"LES OISEAUX DU DESIRE"

Numen Art Gallery
presenta

"LES OISEAUX DU DESIRE "
Viaggio onirico tra creature piumate e preziose gabbie d'aria

.....Gli uccelli, che da sempre ispirano l’arte in ogni suo aspetto, spiccano il volo nella collezionie di haute-couture del giovane designer Antonio Di Dio, attraversando la passione, le inquietudini e le paure :divenendo ricerca del proprio desiderio. 
Istinto hitchcockiano e controllata passione alla base del lavoro che  caratterizza nella totalità l'idea creativa.
Glamour e passione, rosso violento e mutevole viola si fondono tra abiti fluttuanti e accessori dai riflessi ipnotici.

Organizzatore: Giuliana Ippolito
Inizio: sabato 14 febbraio 2009 alle ore 18.00
Fine: sabato 28 febbraio 2009 alle ore 21.00
Luogo: NUMEN ART GALLERY, vico NOCE 20/22 Benevento, Italy
Telefono:3387503300 E-mail: giulianaippolito@numen.it

Alter Ego Music Pub:“NON SOLO BOSSA”

Venerdì 13 febbraio 2009 H.22.00

Alter Ego Music Pub

Presenta

“NON SOLO BOSSA”in concerto

Luciana Luciano voce -Giorgio Saginario chitarra -Michele Visconte basso- Lucio Panella batteria.

Mosaico Cafe:"CIUPA&EDO"

Venerdì 13 Febbraio h: 21.30 eventi@mosaicocafè free entry "CIUPA&EDO" 
Cabaret e musica

Sabato 14 Febbraio
SAN VALENTINO AL MOSAICO C@FÈ
Cena in occasione della festa degli innamorati...
Menù:

ZUPPA DI SEDANO, TARTUFO NERO E MORTADELLA CHITARRA AL RAGÙ DI CONIGLIO E OLIVE GALLINA RIPIENA E VERDURE IN CROSTA DI SALE CROSTATINA FARCITA DI PERE AL CIOCCOLATO

MENÙ COMPLETO ESCLUSO VINI 15.00 euro
E' GRADITA LA PRENOTAZIONE ALLO 0824/50603
GRAZIE E AUGURI A TUTTI GLI INNAMORATI!!!

http://ilmosaicosociale.it

NonSoloLibri:"Aristotele spiegato con Totti"

venerdì 13 febbraio 2009, ore 17
Biblioteca Provinciale
Aristotele spiegato con Totti
di Giancristiano Desiderio

Il Motore Immobile della Metafisica di Aristotele muove tutto senza essere mosso. In un campo di calcio un pallone immobile svolge la stessa funzione del dio aristotelico: senza essere mosso, fa muovere i giocatori.Così la Metafisica del filosofo greco può essere compresa: si dimostra come ogni giocatore sia insieme atto e potenza, ma anche come la metafisica di Totti metta in scacco l’indebita pretesa di razionalizzare il Gioco. Il calciatore della Roma, con le sue giocate, diventa un modello filosofico per spiegare la metafisica di Aristotele.Giancristiano Desiderio ci mostra come su di un campo di calcio sia in gioco la condizione umana e rivela quello che ognuno di noi ha intuito giocando a pallone: il calcio è filosofia

Associazione Parliamone: "Un caffè...nel deserto"

Giovedì 12 febbraio 2009 alle ore 17.30, presso il Bar Massimo 2 al Viale Atlantici, si terrà l'incontro dibattito sul tema: "Un caffè... nel deserto".
Il dibattito organizzato dall´ Associazione culturale "Parliamone", affronta il tema dell´ informazione nel Sannio attraverso le esperienze significative di alcune voci femminili del nostro giornalismo.
Introduce l´ incontro dibattito Rossella Del Prete, modera Vittoria Principe.In un contesto socio-economico complesso, fortemente dinamico e mutevole, l´incontro si pone l´ obiettivo di sottolineare il ruolo sempre più determinante della donna in ogni settore lavorativo e in ogni ambito relazionale. 
Relatrici saranno giornaliste che si sono particolarmente distinte in termini di idee e progettualità. La programmazione dell´ Associazione "Parliamone"  continuerà a crescere, sviluppando le proposte che emergeranno dai dibattiti, anche successivamente al convegno.

Mercoledì Arci: Vuoti a rendere

Joseph è un insegnante di sessantacinque anni che non va più d'accordo con la scuola e si ritira, ma, incapace di starsene tutto il giorno in casa con la moglie, si ricolloca prima come corriere su due ruote e poi come responsabile del ritiro delle bottiglie vuote in un supermercato. Nonostante lo scetticismo della consorte, il lavoro non solo non lo umilia ma, al contrario, lo appassiona e i clienti lo incuriosiscono al punto che – complice una naturale predisposizione alla fantasticheria - Joseph comincia ad intromettersi nelle loro vite.I Vuoti a rendere di Jan Sveràk, ultimo atto della trilogia scritta ed interpretata da suo padre Zdenek, non sono tanto i pensionati dell'età di Joseph, ai quali talvolta non resta che aspettare la resa al Creatore, ma gli onesti (trasparenti) personaggi che lo circondano e che il destino pare aver dimenticato di riempire di occasioni, offrendo un inatteso quanto gratificante secondo lavoro a Joseph, che s'improvvisa a sua volta creatore di storie e di relazioni. Il doppio ruolo di attore e sceneggiatore di Zdenek Sveràk si unifica in questo modo anche all'interno del film, non senza autoironia (spunta ad un certo punto un enorme pallone gonfiato) e non senza piacevoli scorrettezze (giustificato anagraficamente nella sua crescente disinibizione, Joseph quasi solidarizza con l'uomo che ha lasciato sua figlia e suo nipote per accasarsi con una nuova e insaziabile compagna).La trasgressione vera non è un colore di questa tavolozza, ma l'umorismo è efficace e intelligente, il ridicolo evocato e brillantemente dribblato, il patetico pienamente dominato e non più sfruttato. Gli autori superano così i difetti ancora presenti in Kolja e consegnano un film dall'assunto sentimentale e dallo sviluppo semplice, che sembra rubato alla vita e invita a fare esattamente questo: vale a dire a non limitarsi ad attendere l'estate perché fa caldo e poi l'inverno perché non ci sono le mosche, ma ad impossessarsi del timone della propria esistenza e a farne un piccolo film, anche inverosimile o grottesco, l'importante è che lo suggerisca il desiderio.


Dante Alighieri:Gladiatori

UNMANITAS: "Inchiostro"

Carissimi,
vi alleghiamo l'invito a due incontri che si terranno nella sala rossa della Lauree rispettivamente martedì mattina e mercoledì pomeriggio.


--
UMANITAS
Associazione di Volontariato Culturale dell'Università degli Studi del Sannio
Piazza Arechi II - Palazzo De Simone - 82100 Benevento Tel. 0824.305255

CAI: Vallone del Saucolo

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Benevento


DOMENICA 8 febbraio 2009


Taburno-Camposauro: Vallone del Saucolo


Difficoltà : EE (percorso per escursionisti esperti)
Dislivello: 120m

Durata: 5 ore + le soste



Appuntamenti

ore 8.00 Appuntamento a Piazza Risorgimento e partenza con auto proprie.
ore 8.50 Appuntamento al Palazzo Ducale di Solopaca ed inizio escursione.
ore 15.00 Orario presunto di ritorno a Solopaca e rientro a Benevento

Attenzione: il percorso accidentato e, in alcuni tratti, scivoloso sconsiglia la partecipazione di persone inesperte o alla prima esperienza.


Attrezzatura: scarpe da trekking, giacca impermeabile o mantellina antipioggia, guanti e cappello, colazione a sacco, borraccia.


PER INFORMAZIONI E ADESIONI


REFERENTI: Luigi (338 7548390), Ciro (0824 312987 – 334 3437222)

Lerka Minerca: M.ti Lattari


Domenica 8 Febbraio 2009
Escursione M.ti Lattari "Agerola - Ruderi Convento Cospita - Amalfi"Diff. T/E
Appuntamenti:Bar Gavio San Giorgio del S. ore 8.00Agerola - Piazza fraz. San Lazzaro ore 9.30

Mosaico Cafe:"TAMMORROCK"

Venerdì 6 febbraio h: 22.30
live@mosaicocafè free entry...

"TAMMORROCK"

Cari Amici,
Venerdì 6 febbraio alle 22.30, il Mosaico C@fè di Benevento in via Annunziata, vi aspetta all'appuntamento live music con la band "TAMMORROCK". Il gruppo nasce nel luglio 2007 con l'obiettivo di proporre una performance musicale partendo da una base costituita dalla musica popolare campana fino ad abbracciare l'Etno-World. Si tratta di una rivisitazione della musica popolare, influenzata da atmosfere rock e blues, ma che allo stesso tempo lascia inalterato lo spirito popolare dei brani. È un viaggio che tende a trovare il filo conduttore che unisce i suoni del mondo dimostrando così l'unica matrice della musica.


Per maggiori informazioni e contatti visita il sito http://ilmosaicosociale.it

Mercoledì Arci:Il giardino di limoni

I vicini di casa possono essere molto invadenti. Quando poi si tratta del Ministro della Difesa israeliano, non parliamone. Salma è palestinese, vive da sola in Cisgiordania nella casa di sempre, ha un figlio in America e un marito in Paradiso. La sua unica preoccupazione è la cura del giardino di limoni che ha ereditato dalla famiglia, delizia per il sostentamento ma croce per il nuovo vicino di casa, il ministro Navon, che vede negli alberi di Salma, un ottimo nascondiglio per progettare attacchi terroristici. Gli alberi vanno abbattuti ma Salma non vuole rinunciare ai suoi limoni e, con l'aiuto del giovane avvocato Ziad e il sostegno a distanza di Mira, la moglie del ministro, inizierà una battaglia legale senza fine.
Dopo aver affrontato il dramma del conflitto tra Israele e Siria nel precedente La sposa siriana, Riklis ritorna sullo stesso tema ma cambia il punto di vista. Se prima era il matrimonio, simbolo di unione pacifica per eccellenza, a portare con sé le conseguenze tragiche di una guerra in corso, ora sceglie una discordia tra vicini di casa. E quando si vive in Cisgiordana, a due passi dal confine israeliano, non è mai solo una bega condominiale. Qui lo sguardo delle due donne antagoniste, una israeliana e l'altra palestinese, sorregge il peso della Storia: Salma è una donna umile, legata radicalmente al fluire della natura, che la rincuora dandole il frutto della sua pazienza e del suo amore e Mira ha abitudini occidentali, è molto curata e, come spesso accade alle mogli dei politici, si occupa di organizzare lussuose feste di ricevimento. I limoni di Salma fanno parte della sua persona, vivono nel ricordo dei genitori e del marito defunto. Nella lettera del ministro, inviata per “suggerirle” di sradicare gli alberi, è racchiusa la diversità tra i due contendenti: l'avviso è scritto in ebraico e Salma non sa leggerlo. I caratteri grafici di una lingua che la donna non parla e non sa decifrare, sono metafora di una mentalità molto diversa dalla sua. Quelle lettere che lei non sa comprendere sono il codice da interpretare per confrontarsi con l'Altro, con il persecutore; per arrivare a un compromesso pur sapendo benissimo che, per onorare se stessa e le sue origini, non dovrà cedere ad alcun tipo di risarcimento. Se il giardino di limoni non esistesse più, scomparirebbe anche lei. 
Oltre il recinto che separa Salma, territorialmente e umanamente, dalla villa di Navon, Mira, da un punto privilegiato d'osservazione, la guarda e ne scruta i movimenti. Entrambe soffrono, tutte e due si scoprono più simili di quello che l'apparenza sembrerebbe dettare. A farle sentire vicine è un sorriso, una complicità che non ha ancora nome, una mesta solidarietà che, se trovasse lo spazio per esprimersi, o avesse forza sufficiente, umilierebbe facilmente la stoltezza della politica. Una lezione umana che il film sottolinea in ogni passaggio narrativo, con lunghi primi piani sugli sguardi delle due donne, andando a creare un filo invisibile che unisce i destini di entrambe.
La costruzione del muro di Israele, il recinto del giardino di limoni, il coprifuoco che blocca la strada sono le immagini di una sceneggiatura ostinata che vuole togliere le barriere, fisiche e spirituali, di un conflitto senza fine. Il regista mostra i limiti da superare, presenta i personaggi nella loro temeraria avanzata verso una pace impossibile. Ma nella lunga messa in scena delle due parti in lotta, la narrazione si irrigidisce un po' in uno schematismo che fatica a trovare soluzioni: i personaggi si muovono ma rimangono fermi, non c'è mai un avvicinamento concreto e ogni passo fatto in avanti corrisponde a uno scalino verso un nuovo distacco. Anche l'affetto dell'avvocato difensore è un'altalena che gira a vuoto. La natura, nel frattempo, fa il suo corso, i limoni, senza il nutrimento dell'acqua, cominciano a cadere a terra per non risollevarsi più. Come Salma, vittima di un potere troppo forte che, togliendole le radici, la fa scomparire lentamente, senza darle aiuti per rialzarsi.

CAI: Escursione ad Altilia

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Benevento
DOMENICA 1 febbraio 2009

Difficoltà : T (percorso di difficoltà turistica)
Dislivello: 120m
Durata: 2 ore + 2 ore visita a scavi di Altilia
Appuntamenti

ore 8.00 Appuntamento a Piazza Risorgimento e partenza con auto proprie.
ore 9.15 Appuntamento all’uscita di Sepino della statale BN-CB e trasferimento in località Terravecchia.
ore 9.45 Visita archeologica alla Sepino romana e alla città di Altilia (2 ore).
ore 12.00 Escursione all’insediamento sannita di Terravecchia, con guado di due torrenti.
ore 17.30 Orario presunto di ritorno a Benevento

Attrezzatura: scarpe da trekking, giacca impermeabile o mantellina antipioggia, guanti e cappello, colazione a sacco, borraccia.

PER INFORMAZIONI E ADESIONI
REFERENTI: Tonino (340 4126463), Raffaele (329 1957723)