C.F.S.? (Cosa facciamo stasera): CAI: Monti Lattari

CAI: Monti Lattari

CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Benevento
DOMENICA 22 febbraio 2009


Monti Lattari: Monte Avvocata (m.1014 slm) da Dragonea
Intersezionale con la sottosezione di Castellammare di Stabia
Difficoltà : E+ (percorso per escursionisti)
Dislivello: 800m
Lunghezza: 14km (andata e ritorno)
Durata: 7 ore + le soste
Appuntamenti
ore 7.45 Appuntamento a Piazza Risorgimento e partenza con auto proprie entro le ore 8.00.
ore 9.15 Appuntamento a Dragonea, frazione di Vietri sul Mare, ed inizio escursione.
ore 16.00 Orario presunto di ritorno a Dragonea e rientro a Benevento.
Attrezzatura: scarpe da trekking, giacca impermeabile o mantellina antipioggia, guanti e cappello, colazione a sacco, borraccia.


PER INFORMAZIONI E ADESIONI
REFERENTE: Adele (3298579761)




Descrizione del percorso
L’escursione inizia sul sentiero 1, per poi proseguire sul sentiero 00. Ascesa graduale lungo un sentiero ben visibile, ma non segnato, attraverso un paesaggio boscoso (giovani castagni, aceri, frassini, lecci). A quota 566 m si incontra la fonte Capodacqua (in cattivo stato di manutenzione). Lungo il sentiero, di tanto in tanto, si potranno osservare piccole edicole di legno, con immagini sacre e qualche fiore di plastica, segno tangibile della devozione popolare che marca il cammino per il Santuario Maria SS. Avvocata ubicato a ridosso del monte omonimo. Più avanti si giunge a “Cappella Vecchia” (m.683), minuscola e spartana costruzione che domina il sottostante “Monte Falerio (o monte Falerzio)”. Questo luogo, raggiungibile anche da un sentiero che si snoda a Sud, é meta tradizionale dei Cavesi amanti delle passeggiate domenicali all’aria aperta. Si prosegue a mezza costa in direzione Nord Ovest con dislivelli non impegnativi. Da qui in avanti il sentiero, per un ampio tratto, è una Via Crucis con ai margini dei manufatti con maioliche che richiamano i misteri gaudiosi. A sinistra si apre la vista sul Vallone Grande sino allo sbocco a mare e su Cetara. Si giunge alla fonte di Acquafredda (m 790) conosciuta anche come “scetate ca é juorno” (“svegliati che si é fatto giorno”, frase che avrebbero pronunciato alcuni monaci diretti al santuario scuotendo un loro confratello che giaceva supino nei pressi della fontana ipotizzando che fosse addormentato mentre in realtà era morto). Si sale guadagnando la cresta in località Vene San Pietro (m 897) da cui si apre lo sguardo sulla valle di Tramonti con sullo sfondo da una parte Ravello e dall’altra il Vesuvio. Il sentiero si biforca (Sentiero 00). Si procede in costa a sinistra sino a raggiungere una seconda sella (m.937) caratterizzata dalla presenza di una croce e dell’ennesima lapide in memoria di un pellegrino presumibilmente caduto lungo il sentiero (in precedenza se ne incontrano altre due in ricordo di altrettanti viandanti). A questo punto il sentiero scende sino al Santuario Maria SS. Avvocata, distante poche centinaia di metri. Il Santuario è meta di pellegrinaggio il lunedì dopo la Pentecoste ed è dedicato alla Vergine che nel 1483 apparve in una grotta ad un pastorello sotto forma di colomba esortandolo all’edificazione dei una cappella e rassicurandolo che gli sarebbe stata Avvocata. La chiesa venne dapprima costruita all’interno della grotta e successivamente, nel 1503, sopra la grotta, sotto il pontificato di papa Leone X. La meta dell’escursione è la sovrastante cima del Monte dell’Avvocata che si raggiunge lasciando il sentiero e proseguendo a sinistra su un percorso più pietroso. In cima, oltre al solito “omino”vi è una modesta statuetta della Vergine. Il panorama che si gode è notevole e lo sguardo spazia in tutte ledirezioni su uno degli scorci più belli della costierLattari, sui monti Picentini e sugli Alburni, sul Vesuvio, su Ravello.