C.F.S.? (Cosa facciamo stasera): aprile 2009

Podismo: venerdì 1° maggio la XXVIII Strabenevento

L’ A.S.D Amatori Podismo Benevento, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Benevento, organizza per venerdì 1° maggio la XXVIII Edizione della “Strabenevento”, gara nazionale su strada di 10 km.

La manifestazione si svolgerà con partenza ed arrivo in piazza IV Novembre e attraverserà per due volte V.le Atlantici, V,le Mellusi, Via dei Rettori, Corso Garibaldi. Quest’anno sono attesi oltre 1000 atleti agonisti da tutt’ Italia che si confronteranno in una gara appassionante con i nostri campioni sanniti Angelo Iannella e Gennaro Varrella.

Dopo la premiazione dei primi arrivati, come parte integrante della Strabenevento, partiranno altre due corse-passeggiate non competitive, una di circa 1 km, aperta a tutti i bambini fino ai 14 anni ed un’altra di circa 4 km per i ragazzi più grandi e gli adulti.

“Gli iscritti alla passeggiata-corsa indosseranno le maglie bianche con i colori della Società Amatori Podismo e dell’Associazione Italiana Leucemie (AIL) di Benevento - spiega Raffaele Arigliani, presidente Amatori Podismo Benevento - con lo scopo di correre insieme verso il traguardo della solidarietà e dell’amicizia. Sarà una vera festa dello sport, occasione unica dapprima di ammirare gli atleti presenti e poi di partecipare attivamente: tra bambini, genitori, nonni prevediamo vi saranno oltre 3000 partecipanti alla corsa-passeggiata e altrettanti spettatori”."

Mercoledì Arci: Nemico pubblico N. 1

Un film di Jean-François Richet. Con Vincent Cassel, Ludivine Sagnier, Gérard Lanvin, Samuel Le Bihan, Mathieu Amalric. Titolo originale L'Ennemi public n°1. Azione, durata 130 min. - Francia, Canada 2009. - Eagle Pictures

Seconda parte della biografia di Jacques Mesrine, il gangster più ricercato della storia di Francia. Dopo la vertiginosa ascesa nel crimine e nella violenza, Mesrine torna a Parigi e diventato ormai leggenda, intraprende una guerra mediatica e reale con la polizia. Evade due volte di prigione, gioca al gatto e il topo con il commissario Broussard al punto da brindare con lo champagne durante uno storico arresto. 
Cosciente fino al ridicolo del suo potere esercitato sui media e sulla società, il secondo Mesrine è un personaggio ai limiti del grottesco, eccessivo, a volte fuori dalle righe. Il mito creato sembra sfuggirgli dalle mani, fino a prendere il sopravvento sull'individuo. La leggenda di Jacques "Jacko" Mesrine termina, o inizia, col suo assassinio da parte della polizia a Porte de Clignancourt il 2 novembre 1979. Diverso dal primo episodio, Nemico pubblico n.1 seconda parte, è più forte, e sembra affrontare la vicenda da un altro punto di vista. Senza soffermarsi sulla trama (condensata) e con la totale messa in ombra degli altri personaggi da parte di Vincent Cassel, il film di Richet è una corsa rocambolesca tra rapine, inseguimenti e sparatorie. 
Ludivine Sagnier e Mathieu Amalric supportano il ruolo di Cassel senza mai invadere la scena. Con diversi richiami a Scarface di De Palma, Nemico pubblico è il racconto di un criminale che ha imboccato una strada in picchiata e senza uscita. Velatamente autoironico, a una domanda sulla vecchiaia, Mesrine risponde che non vivrà abbastanza per vederla. Richet mette allora in scena un uomo intrappolato nella caricatura del suo stesso personaggio, in parte compiaciuto, in parte colpevolmente cieco di fronte alla piega degli eventi.
In una produzione più sottile del primo episodio ma meno meditata, il regista vincitore di un César, fa dello spettacolo la sua carta vincente. E non a caso, per la storia di un personaggio in cui è difficile distinguere la realtà dal mito. 
Nervoso e tragico, Nemico Pubblico lascia lo spettatore con il fiato sospeso fino a una sequenza finale da antologia.

FAI: "Accendiamo la luce su:" Toro Apis

Domenica 26 Apire ore 18.30

quarto appuntamento del progetto FAI
"Accendiamo la luce su"
presso Toro Apis
(Santualrio della madonna delle grazie)

Clicca sull'immagine per visualizzare l'invito


UMANITAS : Antonio Matarazzo

Il prossimo 20 aprile ospitiamo Antonello Matarazzo: sarà un incontro diverso dal solito perchè vedrà protagonista la video arte. L'ospite è, infatti, un regista particolarmente apprezzato (a livello non solo nazionale, come leggete nella scheda allegata) per il gusto con cui fonde pittura, fotografia e video.
Siete invitati a partecipare. UMANITAS:Associazione di Volontariato Culturale dell'Università degli Studi del Sannio
Piazza Arechi II - Palazzo De Simone 82100 Benevento Tel. 0824.305255"

WWF Sannio: Giornata Per Le Oasi 2009

Giornata Per Le Oasi 2009
Domenica 19 Aprile
“Il Misterioso Mondo delle Farfalle”
L’Associazione WWF Sannio e l’Oasi “Lago di Campolattaro”sono lieti di invitarvi a trascorrere insieme una giornata alla scoperta del “Misterioso Mondo delle Farfalle” con escursioni, concorso di disegno, stands prodotti locali, mostre, approfondimenti……… e banchettando in compagnia.

ore 9.30: Ritrovo Ingresso Oasi, loc. Selvapiana – c.da Cuffiano

ore 9,30: Trasferimento all’Oasi – Località Zeolipresentazione della giornata a cura del WWF breve saluto delle Autorità presenti

ore 10,00: “Vita delle Farfalle e loro metamorfosi”studio delle specie più comuni nell’Oasi a cura del Dott. Volpe (esperto entomologo)

ore 11,00: Escursione - I° gruppolocalità Zeoli - Percorso Natura : “Il gheppio”

ore 12,00: Escursione - II° gruppolocalità Zeoli - Percorso Natura : “Il gheppio”

ore 13,30: “ Banchettando in compagnia"località Zeoli: Degustazione di piatti tipici curata dalla Fattoria del Panda “ Masseria Frangiosa” di Torrecuso e Agriturismo”Covo dei Saraceni” di Campolattaro (ai partecipanti sarà richiesto un contributo)

ore 15.00: Premiazione concorso: “Larva, Pupa e poi Farfalla”(Al concorso potranno partecipare anche i ragazzi, max 14 anni, che verranno il 19 aprile, consegnando al mattino il disegno) Centro Visite - “Il gruccione”

ore 16.30: Escursione IV° gruppolocalità Zeoli - Percorso Natura : “Il gheppio”

ore 9,30-17,00: esposizione e degustazione Stands di prodotti locali a cura di: Caseificio Ciarlo, c.da Cuffiano (Morcone) Miele ed Api di Antonio Golia, c.da Cuffiano (Morcone) Ceramica artistica M. Nardone, via Cocchiarella (Campolattaro)
Evento realizzato con il patrocinio dei Comuni di Campolattaro e Morcone Abbigliamento e attrezzature: scarponcini, giacca a vento (dai colori non vivaci), taccuino, binocolo .
Per informazioni: Coop. Celidonia 347 8956553 (Laura
)

Mama's Live - Musica al Mama's



Mama's Live - Musica al Mama's: "Stasera nell'aria c'è Pop e New Wave anni 80. Il progetto Sha' Dong si basa sull'intenzione di fondere un suono rock essenziale e di forte impatto melodico, con suoni e ritmiche tipici della musica elettronica. Un sound essenziale ed eclettico, quindi, un look stravagante, a tratti un po' glamour, ma soprattutto una grossa carica emotiva sul palco hanno reso gli Sha' Dong tra i gruppi più apprezzati in Campania in tempi particolarmente brevi. Il gruppo, dopo appena un anno di vita, ha infatti già all'attivo una tournée di oltre 80 date tra Lazio, Sicilia, Campania, Calabria e Lombardia.."
Al centro del Mama’s c’è la musica... In questa pagina trovi il programma dei concerti (INGRESSO GRATUITO).Se vuoi prenotare il tuo tavolo, chiama il 3299439840. Ti aspettiamo

Rete Arcobaleno Benevento:Assemblea pubblica del Comitato di protesta

Clicca sull'immagine per ingrandire

Mosaicocafè: 'QUASI QUARTET'

Venerdì 17 Aprile h: 22.00
live@mosaicocafè


'QUASI QUARTET'


Cari Amici,
Venerdì 17 aprile, alle 22, il Mosaico C@fè di Benevento in via Annunziata, Vi aspetta per un nuovo appuntamento con la musica dal vivo con il 'Quasi Quartet', una coverband sannita nata di recente e formata da: Antonello Palomba (voce e piano), Michele Visconte (basso), Claudio Palomba (chitarra), Simone Paglia (batteria).Il gruppo propone dal vivo brani dal sound mediterraneo/partenopeo come successi datati di Pino Daniele, Eduardo De Crescenzo, fino ad arrivare al funky blues italiano dei giorni nostri. L'ingresso è libero

Per maggiori informazioni e contatti visita il sito http://ilmosaicosociale.it"

WEB - Festival del Cortometraggio I Corti sul Lettino

Festival del Cortometraggio "I Corti sul Lettino -
Cinema e Psicoanalisi" I Edizione


Il regista Roberto Faenza è il presidente della giuria del 1° Festival del cortometraggio “I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi”, ideato da Ignazio Senatore, psichiatra e critico cinematografico ed organizzato con il festival cinematografico estivo “accordi @ DISACCORDI”.

Una selezione dei centotrentacinque cortometraggi, pervenuti da tutt’Italia e dall’estero, saranno proiettati a Napoli il 17 ed il 18 aprile 2009 (ore 16,00 - 19,30) presso il Penguin Café di Via Santa Lucia, 88. Folta la pattuglia di videomakers napoletani che hanno partecipato al Concorso.

Tra i corti finalisti si segnalano quelli di Iole Masucci “Apparenze” interpretato da Maria Luisa Santella, e di Raffaele Manco “Ci vediamo presto”; tra i corti segnalati quelli girati da Franco Diana “Sdeng!”, Marco Latour “Capo!” ed Antonio Manco “Come se niente fosse”.

Non può mancare un omaggio al mitico Pibe de oro con “Maradona baby”, cortometraggio di Nino Sabella, regista siciliano di Sciacca. Al fianco di Roberto Faenza, a premiare il 18 aprile il migliore cortometraggio, il miglior attore, la migliore attrice, il miglior regista ci saranno gli altri componenti della giuria: Mario Franco, Teresa Mancini, Diego Nuzzo, Pietro Pizzimento ed Ignazio Senatore.

Per maggiori informazioni:
http://www.cinemaepsicoanalisi.com
http://www.accordiedisaccordi.com

Mercoledì Arci: Religious

Un film di Larry Charles. Con Bill Maher Titolo originale Religulous. Documentario, durata 101 min. - USA 2008

Bill Maher è un comico da noi poco conosciuto ma che negli Stati Uniti è da quasi vent'anni uno dei più noti protagonisti dei late night shows. Uno stand-up comedian che da sempre rivolge gran parte dei suoi monologhi verso una totale demitizzazione dei dogmi delle varie religioni del mondo, ogni volta demistificati attraverso lo strumento dell'ironia e rese vittime sacrificali delle sue caustiche punchlines. Accompagnato dal regista di Borat, Larry Charles, e dalla sua troupe, Maher compie un viaggio intorno al mondo intervistando vari esponenti di numerose religioni, da quelle più assurde ed improbabili che si annidano nell'entroterra americano, fino ai credo più istituzionalizzati e perciò considerati inviolabili. Politici e artisti devoti vengono ascoltati, anche addetti di un parco a tema della Florida inequivocabilmente chiamato “The Holy Land”. A questi Maher oppone in ogni occasione il suo personale credo del “dubbio” e della dissacrazione. 
Se si sospende per un attimo l'essenza del lavoro sul metalinguaggio che la categoria del “mockumentary” (il falso documentario) implica per necessità, Religiolus può essere a suo modo considerato un “mock-documentary”, nel senso più letterale del termine: quello di un documentario che elegge il verbo “to mock” a vero e proprio principio ispiratore. D'altronde lo stesso titolo originale (Religulous) è un gioco linguistico e al tempo stesso una precisa dichiarazione d'intenti: si tratta di un documentario con un fine marcatamente canzonatorio, quello di mettere in ridicolo lo stesso concetto di religione. E Maher è il portavoce ideale di tale tipo di operazione. Motivato da una saggezza epicurea e da una retorica voltairiana, il comico americano parte da un principio incontrovertibile: la ratio deve sempre dominare sulla religio, la saggezza immanente deve sempre risultare superiore ad ogni superstizione trascendente. Maher e Charles avvalorano tale ipotesi partendo dal dato storico che le religioni non solo sono state per millenni “oppio dei popoli” per eccellenza, ma anche causa, supporto o giustificazione per guerre, eccidi, soprusi e morte. Molte delle domande che Maher pone in questo documentario, fra un'intervista e uno sfottò con questo e quell'esponente religioso, sarebbe opportuno sentirle fare un po' più spesso al di fuori di una sala cinematografica, visto che quel che vi è all'esterno è un mondo che troppo spesso impone politicamente, culturalmente e storicamente l'idea di religione come “religione di stato”, punto di vista unico sulle cose e sulla natura. 
Il vero problema che un film come Religiolus pone, va al di là dei contenuti che promuove. Il film è poco più di un divertente e lungo spot in favore dell'agnosticismo, una forma di propaganda satirica che, sebbene parli ad una minoranza silenziosa che riguarda almeno il 10% di persone che abitano questo mondo, resta pur sempre propaganda mutuata sul linguaggio dell'infotainment televisivo. Contagiati così da una sindrome che vede in Michael Moore uno dei principali portatori virali, Maher e Charles non permettono alcuna dialettica possibile con lo spettatore, non invitano ad alcuna speculazione o riflessione che non finisca che con l'accentrarsi su di un cieco dibattito fra opposizioni stagne. Chi ride “con Maher”, ride perché il film ha il merito di interpretare il suo pensiero attraverso il filtro dell'ironia; chi ride “di Maher” (oppure non ride proprio), lo fa appellandosi alla faziosità, se non all'offesa o al dileggio personale. Il tutto nel nome di una crociata che vede scontrarsi senza riserve, da una parte e dall'altra, atei e devoti, pii e miscredenti, razionalisti e spiritualisti, iconoclasti ed iconofili, angeli e demoni. Ognuno diviso su posizioni che mai, neanche di fronte ad un giudizio universale, potranno incontrarsi.

Mama's: Nevermore

Alan Parsons Project è un gruppo rock progressivo e pop britannico nato nel 1975 dalla mente di Alan Parsons, diventato famoso per essere stato l'ingegnere del suono dell'album "perfetto", Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd. I NEVERMORE, tribute band romana, propongono un viaggio nelle sonorità classiche, barocche e melodiche del grande Alan Parsons. 
Da non perdere.

Al centro del Mama’s c’è la musica...  (INGRESSO GRATUITO). Se vuoi prenotare il tuo tavolo, chiama il 3299439840. Ti aspettiamo!

Mercoledì Arci: L'onda

Un film di Dennis Gansel. Con Jürgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt, Jennifer Ulrich, Jacob Matschenz.
Christiane Paul, Max Mauff, Elyas M'Barek, Cristina do Rego, Maximilian Vollmar, Ferdinand Schmidt-Modrow, Tim Oliver Schultz, Amelie Kiefer, Fabian Preger, Odine Johne

Rainer Wenger, insegnante di educazione fisica con un passato da anarchico rockettaro, per spiegare ai suoi studenti liceali il concetto di autocrazia li coinvolge in un esperimento di “regime dittatoriale” fra i banchi di scuola. Per una settimana dovranno rispondere al rigido sistema disciplinare di “Herr Wenger”, conformarsi ad un codice di abbigliamento e lavorare assieme in un'ottica di organismo gerarchico, isolando o reprimendo eventuali dissidenti. In pochissimo tempo, i ragazzi scoprono uno spirito di cameratismo vincente, dominano le proprie insicurezze e paure attorno alla figura del carismatico “cattivo maestro” e si sentono legittimati ad animare atti di violenza e vandalismo, in un'operazione che arriva presto a fuoriuscire dalle mura dell'edificio scolastico. 
In una stagione cinematografica che pare nuovamente appassionarsi a quel che avviene all'interno di quei luoghi di educazione tanto amati e temuti, rispetto a film che cercano di cogliere e mostrare le dinamiche sociali e di violenza, reale e simbolica, dell'istituzione scolastica (La classe – Entre les murs), o ad altri che raccontano il vuoto pneumatico dell'adolescenza con una superficialità criminale (AlbaKiaraUn gioco da ragazze), L'Onda si pone un obiettivo differente e ben più mirato. L'esperimento intento ad indagare l'espansione del nazional-socialismo e l'indottrinamento della popolazione germanica realmente messo in piedi dal docente di storia Ron Jones nel 1967 in un liceo californiano, viene ripreso e ricontestualizzato da Dennis Gansel nell'attuale Germania con l'intento di ampliare le implicazioni di tale esperienza ed incidere sulle coscienze di quelle nuove generazioni che si considerano immuni dall'avvento di un nuovo totalitarismo. Per ottenere questo effetto, Gansel decide di sfruttare la lingua universale della moderna pop culture come cifra stilistica peculiare. L'Onda vede così molti rimandi (dal montaggio visivo e sonoro alla tipizzazione dei protagonisti) ai classici teen-movie di origine americana, con uno stile vicino al videoclip, attento alle tendenze musicali giovanili e condotto come un gioco di ruolo con i più tipici personaggi delle high school
Alcuni momenti però marcano l'anomalia e tentano l'affrancamento dal filone “giovanilista” del cinema americano: estratti del dibattito fra studenti sulla nozione di autocrazia sembrano direttamente tratti da un saggio di Naomi Klein o da altri trattati vicini al culture jamming, una certa controcultura del sistema americano. In una particolare sequenza poi, la classe di Herr Wenger espone una ad una le cause che possono condurre all'avvento del totalitarismo: globalizzazione, crisi economica, disoccupazione, iniquità sociale, nazionalismo e xenofobia. Tutti malesseri che fa problema sentir menzionare a viva voce in un film di ampio consumo, e soprattutto attraverso un linguaggio che è il primo effetto di una globalizzazione. E tuttavia è in queste stesse considerazioni che sta anche il grosso limite del film di Gansel: esso enuncia più che denunciare, spiega più che insegnare. Nei suoi eccessi di schematismo e approssimazione, L'Onda elabora un discorso dissertativo, smaccatamente pedagogico, che mira in maniera esclusiva a costituirsi come monito, come exemplum, rivolto soprattutto al pubblico giovanile. E perciò più adatto agli atri di un matinée scolastico che alle sale dei cineforum.