C.F.S.? (Cosa facciamo stasera): giugno 2010

MORGANA: Noibraino

venerdì 25 giugno 2010 alle ore 22.00, 

Morgana Music Club - ALL'APERTO!

presenta

NOBRAINO in concerto


Cosa direste sapendo che il Bassista in realtà è un Pivot? E che il chitarrista è un'ala, mentre il cantante è una guardia? Ovviamente il batterista, piccoletto, è un playmaker. Proprio così, I Nobraino nascono come squadra di basket nella bassa romagna degli anni Novanta. Una squadretta di quartiere che perde quasi tutte le partite e che la sera si ritrova nei magazzini della palestra dove hanno messo in piedi una piccola salaprove. Questi sono i Nobraino, un gioco vale l'altro e almeno ci siamo spiegati l'altezza media. Ma il quinto? Lui continua con la pallacanestro, gli va decisamente meglio, ma non per molto. Il primo lavoro discografico dei Nobraino è 2006, “The Best of Nobraino”, nato per il canale indie, riscuote un ottimo riscontro, compreso il premio Imaie 2006 per il miglior album di esordio. Nel 2007 vede la luce “Nobraino Live al Vidia Club”, un live insolito che raccoglie direttamente dal vivo le nuove idee del gruppo con 7 inediti e due personalissime reinterpretazioni di "Morna" di Vinicio Capossela e "Ma che freddo fa" di Nada. Ma sono il 2008 e il 2009 gli anni più importanti per i Nobraino con oltre 200 date all'attivo e la vittoria di premi e riconoscimenti importanti come: DemoRai e Sele D'oro e il premio band rivelazione dell’anno al MArteLive L'anno appena iniziato li ha già visti esibirsi sul palco di Repubblica Roma Rock, del dopofestival di Sanremo 2010 in onda su Youdem TV e del Circolo degli Artisti di Roma, dove hanno presentato “La giacca di Ernesto”, il singolo che anticipa di un mese l’uscita del nuovo album. L’11 e il 12 marzo inoltre la band sarà ospite musicale di Parla Con Me, la trasmissione di Serena Dandini in onda su RAI TRE.

Slow Food: Il gioco del piacere

mercoledì 23 giugno 2010 ora: 20.30

IL GIOCO DEL PIACERE 
Guida agli Extravergini 2010
Ristorante Pizzeria LA PALMA C/da Saglieta, 11 Paduli (BN)

La serata consiste nella degustazione, alla cieca, di quattro oli selezionati tra quelli che hanno ottenuto i migliori punteggi sulla Guida agli Extravergini 2010 – Slow Food editore.

I partecipanti stileranno una classifica di merito dei quattro oli assaggiati sulla scheda di votazione opportunamente predisposta; i voti verranno poi sommati in una graduatoria nazionale che verrà comunicata, in tempo reale, a tutti i partecipanti.

Cena:

Antipasto:
pinzimonio di vegetali freschi e grigliati –
Spumante metodo classico Brut Cantine Contratto

Primo piatto:
Fusilli alle zucchine e profumi di erbe –
Roero Arneis di Enrico Serafino

Secondo piatto:
Formaggi e salumi del territorio con insalata mista – “Rosso Fuoco” Barbera d'Asti Docg 2008 biologico – Cantine Terredavino

Dolce:
Crostata di frutta –
Passito di Aglianico Cantina Santiquaranta

Quota di partecipazione € 25,00 comprensiva di una copia di “Guida agli extravergini 2010”
(prezzo di copertina € 14,50)
Per prenotazioni tel. 338 4599872, slowsannio@virgilio.it
333 6572862, giorgio.dlg@virgilio.it

Ristorante Pizzeria LA PALMA Tel e fax: 0824 924162
Cell: 328 3199934 e- mail: ristorantelapalma@hotmail.it

Luidig: Le carezze dell’amore e le scelte del potere

19 Giugno ore 19,45

Libreria Luidig
Le carezze dell’amore e le scelte del potere

L’opera musicale e poetica di Fabrizio De André, a più di undici anni dalla sua scomparsa.

Vincenzo Dente
presenta il libro
Fabrizio De André
Un Poeta in Musica

modera Flavio Ignelzi
letture di Sinfrasòn  (Antonio Intorcia) *




Si può dire indagata e analizzata in lungo e in largo, e tuttavia essa non cessa di suscitare un grande interesse tra vecchie e nuove generazioni, tra “addetti ai lavori” e profani, tra grandi appassionati e semplici fan. Le ragioni di tanto interesse sono tutte nell’opera stessa del cantautore che, novella araba fenice, rinasce dalle proprie ceneri fornendo stimoli sempre nuovi e aprendo campi d’indagine più disparati. Per questa ragione anche un lavoro apparentemente completo, come "Fabrizio De André: un poeta in musica", di Vincenzo Dente, nel quale è analizzata, dal punto di vista letterario, tutta la produzione edita dell’artista genovese, non solo si presta ma ha addirittura bisogno di essere “rivisitato” da angolature diverse, da punti di vista nuovi e differenti, pronti a ricreare, a loro volta, nuove prospettive.

In quest’ottica Le “carezze dell’amore” e le “scelte” del potere in Fabrizio De André non è un semplice incontro di presentazione, non è, né deve essere, un evento isolato ma, piuttosto, l’inizio di un nuovo percorso, che potremmo definire in progress e che, partendo dal volume citato, fornisca sempre nuovi spunti di discussione, confronto e ricerca su una delle figure intellettuali più importanti del secolo scorso.

Le “carezze dell’amore” e le “scelte” del potere in Fabrizio De André costituisce, dunque, un primo incontro a carattere tematico nel quale, lasciando un po’ da parte argomenti molto frequentati (Eros e Thanatos e simili), seppur sempre interessanti e suggestivi, si cerca di mettere in luce quei momenti della vasta produzione di Faber in cui l’amore, inteso nella sua accezione universale, ma soprattutto umana, si scontra, cerca di sfuggire e, talvolta, soggiace alle scelte di un potere sempre autoritario e inumano. Amore e potere che si incrociano, si intrecciano, nelle canzoni di De André, fino a confondersi l’uno nell’altro, chiamando in causa l’elemento ultimo, il collante finale dell’intera opera di uno dei più grandi autori di fine Novecento: la libertà.

H2ORA: Musica per l'acqua bene comune - gli artisti scendono in piazza

venerdì 18 giugno 2010 21.00 - 23.30

San Salvatore Telesino, P.za Salvatore Pacelli, BN


H2ORA
Musica per l'acqua bene comune: gli artisti scendono in piazza



Arcarte: Ombelico del mondo

18 - 20 giugno 2010

Arcarte
presenta
"Ombelico del mondo"
Il Sannio riscoprire l’antico legame che unisce il nostro territorio con la mitica terra dei Faraoni

Centro storico di Benevento
Galleria Malies
Chiesa di Sant'Ilario


La scelta dell’Egitto come primo Paese da ospitare non è casuale. Dall’obelisco in Piazza Papiniano, lungo il Corso principale, alla Sala di Iside del Museo del Sannio di Benevento, considerato tuttora il nucleo più consistente di sculture egizie e neoegizie situato fuori dall’Egitto, è evidente che il nostro territorio conserva tracce di un passato egiziano. Tre giorni di spettacoli, arte e incontri per ricercare ciò che ci unisce e aprire un confronto sereno su ciò che ci distingue.
Tutte le attività si svolgeranno in luoghi centrali della città, che testimoniano la magica atmosfera di un passato da conoscere e conservare. Gastronomia e artigianato presso la Galleria Arcarte e la Chiesa di sant’Ilario, artisti di strada lungo l’Arco di Traiano e Corso Garibaldi, balli e musiche tradizionali nella Galleria Malies.
Il progetto ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale locale come testimonianza e rappresentazione del passato al fine di sviluppare un dialogo tra storie e identità differenti. Un’occasione da cui trarre un momento di riflessione sulla diversità culturale come luogo di scambio e di integrazione reciproca.
Una valorizzazione che, attraverso il confronto, ha un duplice obiettivo: far conoscere le storie locali di altri territori, i loro usi e costumi, ma anche far acquisire maggiore consapevolezza delle proprie origini, della propria identità. In “Arcarte, Ombelico del mondo” rivive il culto di Iside, “Signora di Benevento”, dea lunare che offriva protezione nella vita quotidiana e sopravvivenza nella vita ultraterrena. Alcuni studiosi ricollegano il culto della dea egizia della magia alla leggenda delle Janare, che dal Medioevo a oggi continua ad ispirare arti figurative, letteratura e musica: un’ulteriore conferma del filo sottile che lega ancora idealmente il Sannio e l’Egitto.

Associazione Arcarte tel. 3355893501 - 0824317251- e-mail: info@arteteco.it -arcarte@arteteco.it

Luidig: Il contrario del sole

giovedì 17 giugno 2010

Libreria Luidig

Palazzo collenea, corso Garibaldi, 95 Benevento

Il contrario del sole
di e con Carlos Solito



Dopo un’incessante produzione di libri geografici con testi e fotografie, Carlos Solito regala una narrativa dedicata alla sua più grande passione:le grotte, caverne e abissi.

Storie di speleologia di un quindicennio raccolte qua e là tra alcuni massicci calcarei d’Italia con fuori rotta dentro alcune montagne estere. Il Contrario del sole è un viaggio nella speleologia e soprattutto tra chi la fa.


Questo non è un libro che propone epiche esplorazioni abissali e nozioni tecniche ma, proprio come una salita lungo un pozzo, suda le emozioni che solo l’esperienza sotterranea riesce a dare in luoghi che, come recita il titolo dell’opera, sono l’esatto contrario del mondo esterno: colmi di buio pesto.


Gli ingredienti di queste pagine sono ritratti di scoperte, notti eterne in compagnia della fiamma ad acetilene, amicizie e, soprattutto, gioie e paure.

UNISEA: Primo raduno universitario

14 giugno 2010 alle ore 18.00

L'Associazione studentesca UNISEA 

presenta.... 

Primo Raduno Universitario


Primo raduno universitario!
piazzale facoltà S.E.A. via delle puglie Benevento, Italy



ORE 18:00 happy hour universitario con dj Peppe Kavaliere-percussion sandro verlingIeri

ORE 20:30 Gli studenti inaugurano i mondiali 2010 ITALIA Vs PARAGUAY (la partita sarà proiettata su maxy schermo)

ORE 23:00 Tribute a Rino Gaerano con i COMPAGNI DI BERTA

ALLESTIMENTO STAND GASTRONOMICI

-Free entry
-piazzale facoltà S.E.A. via delle puglie Benevento
info: 3204674785
Thank's to Witch management

Riverberi: Showcase ATLANTIDE

11 giugno ore 18.00

Riverberi ( International Festival Brass in South Italy)
Showcase ATLANTIDE






Nell'ambito della nota manifestazione internazionale "Riverberi" ( International Festival Brass in South Italy) con la direzione artistica di Luca Aquino, verrà presentato lo Showcase di Atlantide in data 11 giugno ore 18.00 presso il Factory Interior Design a Benevento in via Rampone. Per l'occasione saranno disponibile alucne copie del disco edito dalla Videoradio

Lerka Minerca: Sentiero degli Internazionalisti

11 - 12 - 13 giugno 2010

Lerka Minerka
Sentiero degli Internazionalisti
San Lupo - Letino

Le adesioni al cammino devono pervenire entro mercoledi 9 giugno...
Il pernottamento è in tenda oppure chi preferisce andare in un B&B deve comunicarlo con anticipo oppure può provvedere da se...
Le zone dove c'è possibilità di dormire sono Bocca della Selva e il lago Matese (Agriturismo Le Falode).
Nello zaino oltre agli indumenti bisogna portare un sacco a pelo, un materassino gonfiabile, le posate, un bicchiere, un piatto (no plastica usa e getta)...
Per i primi due giorni il pranzo è a sacco, e per la cena si prevede un allestimento di una cucina da campo con cui cucinare cibi e prodotti del territorio...
Il terzo giorno a Letino si mangia a pranzo da Zio Gino (trattoria nel centro storico).
Si cammina senza zaino oppure con un zaino leggero, i bagagli, tende, ecc..vengono trasportati da un furgone che segue i camminatori..
Le macchine vengono parcheggiate nel paese di san Lupo (partenza) e il ritorno da Letino si effettua in pullman.
Si può partecipare anche a singole giornate..
ci akkiappiamo

CAI: Fosso Iannace fino a Serra di Crispo

domenica 13 Giugno 2010

Club Alpino Italiano - Sezione di Potenza
Parco Nazionale del Pollino
Escursione lungo il Fosso Iannace fino a Serra di Crispo

Escursione intersezionale con la Sezione CAI di Salerno e la Sezione CAI di Benevento


Descrizione del percorso

Dal Santuario della Madonna del Pollino si accede ad un sentiero ben marcato che si snoda lungo i bordi del Torrente Frida che si supera più volte su brevi ponti in legno. A sinistra si innalzano pareti scoscese mentre sulla destra si contrappongono ripidi pendii. Appare subito chiaro perchè il sentiero viene chiamato di Fosso Iannace. Il percorso è notevole, in mezzo ad alberi di alto fusto che svettano per decine di metri alla ricerca della loro finestra sul cielo. Si possono ammirare, in particolare esemplari eccezionali di abete bianco e di acero del monte oltre alla consueta presenza del faggio. Compatibilmente con l’andamento climatico della stagione si potrà godere del suono di sottofondo delle acque che scendono a valle superando, a tratti, brevi salti tra le rocce. Dopo circa un paio di chilometri e 300 metri di dislivello, si raggiunge il sentiero che origina dal Santuario della Madonna del Pollino e lo si prosegue in direzione est sud-est. Dopo qualche centinaio di metri si supera l’ultimo ponte di legno sul ruscello (Fosso Carceri) e si prosegue nella stessa direzione per circa 300 metri (breve salita, tratto pianeggiante) sino ad un ripido pendio petroso che interseca perpendicolarmente il sentiero. Si sale questo pendio per altri 2/300 metri sino alle radure del Piano Iannace. Superato il dosso in direzione delle vette del Monte Pollino, stagliate e ben visibili all’orizzonte, si scende sino alla pista forestale che si segue sino al suo termine in prossimità della presa dell’acquedotto Pitt’Accurc. Sulla destra del sentiero si incontra l‘omonima sorgente, sempre ricca di acqua freschissima. Il terreno è scoperto e si procede lungo i pendii senza percorso obbligato. Si attraversano i piani del Pollino in direzione della Grande Porta del Pollino (m. 1954 slm). Si apre uno scenario fiabesco su un paesaggio che incornicia monumentali esemplari di pino loricato che sfidano immobili i secoli, l’insulto delle folgori e gli sfregi dell’uomo. Dopo una doverosa visita al Gigante Solitario, si attraverserà il Giardino degli Dei sino a raggiungere il crinale della Serra di Crispo. Qui lo sguardo potrà spaziare sull’infinito. Per il ritorno percorso inverso con variante per il Santuario della Madonna del Pollino.

Punti per approvvigionarsi di acqua: Sorgente Pitt’Accurc

Difficoltà del percorso e tempo di percorrenza

Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche e/o tratti esposti

Dislivello complessivo: 800 metri

Grado di difficoltà: E

Tempo di percorrenza: 6 ore

E' indispensabile ricevere le prenotazioni improrogabilmente entro il 4 giugno al fine di poter organizzare
il tutto al meglio e coordinarsi sia con il CAI di Salerno che con quello di Potenza.
I riferimenti sono: Diodoro Cocca (0824.313376-340.6190557), Enzo Ascione (0824.51309-340.7939511).

TEATROSTUDIO: IL MULINO DEI PAZZI

10-11-12-15-16-17 giugno 2010 ore 19.00 e 21.00

TEATROSTUDIO
SCUOLA DI TEATRO DELLA CITTA' DI BENEVENTO

presenta

IL MULINO DEI PAZZI
- MULINO PACIFICO Benevento -


Con Lucia Caporaso - Rosita Catillo - Serena De Rienzo - Enzo Fallarino - Noemi Francesca - Claudia Maio - Carlo Oropallo - Nietta Nives Panella - Cosimo Ricciolino - Vincenzo Romano - Chiara Saccone - Irene Scocca e con Leopoldo Maio


Aiuto regia Luigi Di Donato - Direzione di scena Paola Fetto
Ufficio stampa Lella Preziosi – Organizzazione Tonino Intorcia, Tecla Iervoglini
Segreteria Vera Di Dio – Foto Vincenzo Fucci – Video Antonio Messina
Regia
Michelangelo Fetto


L'INGRESSO SARA' CONSENTITO SOLO SU PRENOTAZIONE BIGLIETTO D'INGRESSO €. 4,00


Ci fu un giorno in cui un medico coraggioso fece capire al paese intero che la malattia mentale era curabile e che il sistema sanitario in merito aveva adottato una metodologia completamente sbagliata.
Fino ad allora la cura riservata ai cosiddetti malati di mente era qualcosa che poco differiva dal sistema carcerario italiano e che comunque portava allo stesso risultato: la morte civile. Il sistema supportato dalla comunità scientifica nazionale trovava più semplice considerare il malato un individuo da sedare, trattare con l’elettroshock, all’occorrenza malmenare ed isolare dal resto della società civile perché inadatto a farne parte, addirittura pericoloso secondo la teoria del cesto e della mela marcia che potrebbe contaminare le altre.
Nacque dunque la legge 180 il cui spirito era quello di porsi in ascolto del malato, cercare di intercettare le sue frequenze di trasmissione, recuperare il rapporto con le famiglie, di tirar fuori il male oscuro attraverso pratiche inusuali come per esempio quelle artistiche: teatro, pittura, musica.
I risultati? Eccezionali, e per due ordini di motivi: il primo consiste nell’enorme numero di esseri viventi strappati all’oblio e recuperati ad un’esistenza vera (sono migliaia le testimonianze), il secondo sta nella chiusura dei lager (manicomi) che si distinguevano dai campi di sterminio per l’assenza delle camere a gas… eh sì, perché per il resto, e cioè per la sporcizia, i modi di trattamento, l’esiguità e la pessima qualità del vitto, la pratica della tortura (malati legati al letto per mesi interi a dimenarsi nelle proprie feci e martoriati dalle piaghe da decubito), comportamenti dei carcerieri (medici ed infermieri), era veramente difficile notare le differenze.
Ed oggi? La cronaca di tutti i giorni ci dice che, fra le altre, anche la legge 180 non è granché rispettata ed i manicomi esistono ancora.
Una cortina di silenzio è l’ultima cosa che serve in casi come questi, in una situazione sociale che a causa del moltiplicarsi delle nevrosi imposte dalla modernità vede il moltiplicarsi dei disturbi di mente magari in forme anche più subdole del passato... pensate ad esempio alle vittime della depressione che insorge nei milioni di persone che ogni anno restano senza lavoro: pensate che in molti casi la depressione è solo il prologo di una grave atto (estremo) come il suicidio.
Troviamo di fondamentale importanza far conoscere queste tematiche ai nostri ragazzi ed esprimere un’opinione attraverso quel meraviglioso atto di libertà che è uno spettacolo teatrale.
Ci piace concludere citando quel grande artista che fu Giorgio Gaber:

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche avere un’opinione
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione

Mercoledì Arci: Il segreto dei suoi occhi

mercoledì 9 giugno 2010 

Mercoledì Arci
Il segreto dei suoi occhi
cinema San Marco

Un film di Juan José Campanella. Con Ricardo Darín, Soledad Villamil, Guillermo Francella, José Luis Gioia, Pablo Rago. Javier Godino, Carla Quevedo, Rudy Romano, Mario Alarcón, Alejandro Abelenda, Sebastián Blanco, Mariano Argento, Juan José Ortíz, Kiko Cerone, Fernando Pardo, Bárbara Palladino
Titolo originale El Secreto de Sus Ojos. Drammatico, durata 129 min. - Argentina, Spagna 2009. - Lucky Red

Benjamín Esposito è un assistente del Pubblico Ministero in pensione. Dopo una vita passata a rincorrere assassini decide di dedicarsi completamente alla stesura di un romanzo. Per farlo ripensa al vecchio caso Morales degli anni Settanta, archiviato dalla polizia negli scaffali polverosi dello stato, ma per lui rimasto sospeso in un tessuto di pensieri senza possibilità di scioglimento. La morte della ragazza, stuprata e uccisa brutalmente da un conoscente che rimarrà impunito, lascia nello sconforto Ricardo Morales, il novello marito, apparentemente tranquillo ma in fondo assetato di vendetta. Nel percorso all’indietro di Esposito, si inserisce anche l’amore per Irene, segretaria del Pubblico Ministero, sentimento nato e negato, mai vissuto.
Intrappolare Il segreto dei suoi occhi in un solo genere ben codificato sarebbe un’operazione semplicistica e fuorviante. Il film di Juan José Campanella è un thriller dalle implicazioni legali, ma è anche un’opera sentimentale sull’amore impossibile, oltre che una storia politica di denuncia morale. La complessità del racconto, tesa alla dimostrazione dell’impotenza dell’uomo di fronte alla morte, non soffoca però le emozioni ma le incanala in un ingranaggio di sequenze che svela, attraverso i dettagli, la profondità delle trepidazioni dell’anima.
L’assassinio di una giovane sposina innocente apre ferite laceranti a chi rimane in vita. E finisce per trasformarsi in un’ossessione non solo per il marito rimasto vedovo, ma anche per Esposito, in qualche modo anch’esso vedovo di un amore sfiorato ma non posseduto. Ritmato dalla presenza di fotografie rivelatrici (Eros e Thanatos negli occhi di chi è ritratto), l’andamento narrativo stempera la gravità del tema della morte, inserendo momenti di leggerezza di grande raffinatezza stilistica, dettati dall’ironia.
Gli avvenimenti si concatenano l’uno con l’altro, scorrono lungo la via del tempo, mettendo a fuoco un particolare momento storico (la dittatura militarista argentina tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta) ma, nell’operazione, si inserisce anche la volontà di rappresentare una storia piccola, tenuta in piedi da pochi personaggi, per riflettere sul comportamento umano universale.
Questo equilibrio tra privato e pubblico è la forza del film, un contenitore di emozioni che rimane nascosto dentro le mura di stanze buie e palazzi squadrati (le scene importanti sono girate in luoghi chiusi, ad esclusione del piano sequenza allo stadio), ambientazioni simboliche - prigioni più che case ospitali – che racchiudono l’ansia del vivere, in attesa di essere raccontata. Anche attraverso la scrittura di un libro. 

Pranè Drink: AperHitHive

domenica 6 giugno 2010 ore 19.00

Pranè Drink & Food presenta:

..(¯`•._.•SUMMER•._.•´¯)..
...>>--»AperHITive«--<<...


SuMmEr HiTs Selection By
GIANLUCA DE BELLIS Dj
PINK PAM Dj

Official Pranè Photographer: Pamela Orlacchio

Formula Mangia & Bevi : 6 €
Per Info & Pren.Tavoli : 393.0498844

Pranè Drink & Food (Ex Sabus) Via Porta Aurea 6/8 nei pressi dell'Arco di Traiano Benevento

Corpus domini: Santo Ianne in concerto

domenica 6 giugno 2010 ore 21
 
SANCTO IANNE in concerto
Piazza San Modesto - Benevento

Luidig: Magnagrecia - Il Parto delle Nuvole Pesanti

06 Giugno ore 19,30

Luidig

Magnagrecia - Il Parto delle Nuvole Pesanti
Scritto da Associazione Luidig



Il Parto delle Nuvole Pesanti

Dopo il successo dell’album Il Parto (2004), l’esperienza de La valigia d’identità (2007), i consensi della piéce teatrale Slum (2008) e del film I colori dell’abbandono (2009), Il Parto delle Nuvole Pesanti è tornato con un nuovo progetto discografico. Si tratta di “magnagrecia” in uscita per Ala Bianca, distribuzione Warner. Sono 12 i brani inseriti nel progetto della band composta da Salvatore De Siena (voce, chitarra, percussioni), Amerigo Sirianni (chitarra, mandolino, voce) e Mimmo Crudo (basso, voce). Previsti dei live di presentazione.

Lerka Minerka

domenica 6 Giugno 2010


Lerka Minerka
Escursione Geo-Naturalistica
Monte Polveracchio
"M.ti Picentini"

Appuntamento:
Bar Gavio - San Giorgio del S. ore 7.30
Acerno (Sa) - ore 8.45

Note: Si parte dal Rifugio Forestale e si scende nel Piano di Bardiglia.

CAI:Il Regio Tratturo.

domenica 6 giugno 2010
CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Benevento

Regio Tratturo: Località Cese Basse (Circello) – Colle S. Martino – Fiume Tammaro, con visita di Santa Croce del Sannio

Difficoltà : E (impegnativa per lunghezza percorso)
Durata: 6.00 ore + soste
Dislivello complessivo in salita: 300 m circa
Dislivello complessivo in discesa:450 m circa

Appuntamenti
ore 7.50-Ritrovo a Piazza Risorgimento e partenza con auto proprie (entro le ore 8.00).
ore 9.30-Inizio escursione in località Cese Basse.

Attrezzatura: Scarpe da trekking, copricapo, giacca impermeabile, colazione a sacco e borraccia.


PER INFORMAZIONI E ADESIONI
REFERENTI: Piero Vorrasi (3343306648) Caterina Martuccio (3332991663)

PERCORSO

Il cammino ha inizio in località Cese Basse (territorio di Circello), con leggera salita e prosegue fin sopra Santa Croce del Sannio, alternando due discese, piuttosto brevi, con corrispondenti salite.

Un tratto pianeggiante si percorre in località Cese Alte, dove nel bel mezzo del tratturo insiste una vecchia casa, di cui fu consentita la costruzione (fatto unico) da uno dei sovrani del regno di Napoli, quale segno di riconoscenza verso un soldato che gli avrebbe salvato la vita in battaglia.

Il percorso fino all’abitato di Santa Croce si svolge quasi interamente su ampio ed agevole sentiero sterrato, snodandosi in un dolce paesaggio collinare, che coniuga, in modo armonico, campi coltivati e macchie di vegetazione boschiva.

Si interrompe il cammino del Tratturo per una visita al centro storico di Santa Croce del Sannio, ricco di antiche chiese e palazzi signorili. Si avrà anche modo di assistere alla tradizionale manifestazione dell’ ”infiorata”.

Qui si consuma anche la colazione a sacco (perdonatemi questo cenno ai meri bisogni corporali).

Ritornati sul Tratturo Regio, si attraversa un’ampia pianura e con una leggera salita si giunge, in meno di una ora, alla cima di Colle San Martino.

In questo tratto, la via della transumanza, che tocca il confine con il Molise, si presenta in tutta la sua ampiezza ed è particolarmente riconoscibile, grazie all’opera della Comunità Montana dell’Alto Tammaro che ha ricomposto gli antichi muretti laterali a secco.

In gran parte del percorso, il viandante solitario è confortato dalla presenza, anche questa merito della predetta Istituzione, di una notevole segnaletica, assimilabile alla tipologia CAI, e da cartelloni informativi riguardo il Tratturo, la sua storia e quella dei luoghi che attraversa.

Da Colle San Martino, che costituisce il punto più alto (m. 850 slm) della via della transumanza in questa area geografica, si gode di un panorama a 360 gradi, che abbraccia le colline ed i monti campani insieme con un’ampia valle e gruppi montuosi del Molise.

Da qui inizia la discesa verso il Tammaro, dapprima leggera, poi con tratti più accentuati, ma comunque priva di qualsiasi difficoltà.

Il tratturo si presenta, nella prima parte, ancora ampio e visibile, ma dopo c.da Corpetto, si ritrova solo uno stretto sentiero o viottolo, che scende attraverso una vegetazione boschiva a macchie piuttosto fitta.

Il percorso riprende l’aspetto tipico della via della transumanza poco prima di giungere alla linea ferroviaria, che si attraversa su un ponte con staccionata, raggiungendo subito appresso la vecchia strada provinciale Sassinoro-Sepino, da percorrere per poche centinaia di metri piegando a sinistra.

Infine, si raggiunge il fiume, che scorre qualche centinaio di metri al di sotto della provinciale.

Qui finisce l’escursione.

Alla prossima, quando attraverseremo il ponte di legno che collega al Molise!

Frittole: JAZZ È ARTE 2010

06 giugno 2010

Vineria Frittole

JAZZ È ARTE 2010


Musica: Giampiero Franco TRIO
Arte: “Mostra Maretta” di Elisabetta Martignetti


Alla Vineria Frittole, concerti di musica jazz con inizio alle 19.00, accompagnati da mostre fotografiche e pittoriche.
Info: 347.1803353 - noncirestache@alice.it