C.F.S.? (Cosa facciamo stasera): CAI: Taverna di Monte Chiodo e Santa Maria dei Bossi

CAI: Taverna di Monte Chiodo e Santa Maria dei Bossi

Mercoledì 25 aprile 2012 

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Benevento
presenta


Fortore: Taverna di Monte Chiodo (Buonalbergo) 
Santa Maria dei Bossi (Casalbore)

Difficoltà : E (Piuttosto impegnativa per lunghezza del percorso)
Durata: 5/6.00 ore + soste
Percorso ad anello - Dislivello complessivo 300 m circa

Appuntamenti
- ore 8.00 Ritrovo a Piazza Risorgimento e partenza con auto proprie entro le ore 8.10
- ore 8.50 Inizio escursione in località Monte Chiodo (Buonalbergo)

Attrezzatura: Scarpe da trekking alte e con suola antiscivolo, giacca
impermeabile, colazione a sacco e borraccia.

PER INFORMAZIONI E ADESIONI
REFERENTI: Piero Vorrasi (3343306648) Ennio Coluccio (3386051509)

PERCORSO
Dopo aver visitato la Taverna di Monte Chiodo sul Tratturo Regio Pescasseroli-Candela, il cammino ha inizio dirigendosi verso l’abitato di Buonalbergo, che si raggiunge, in una quindicina di minuti, attraverso un breve tratto brecciato sul Tratturo seguito da un tracciato erboso e facile fuori-sentiero in leggera discesa.
Attraversato il centro storico dell’abitato per stradine selciate e dopo una rapida visita alla vecchia fontana del Lombardo, appena fuori del paese, si prosegue verso Casalbore attraversando su un ponte il torrente Santo Spirito e salendo poi per un vecchio sentiero.
Il cammino continua, con percorso quasi pianeggiante su fondo sterrato-brecciato ed un breve tratto asfaltato, fino a raggiungere la periferia di Casalbore, dove si visita dapprima la piccola area archeologica del Tempio Italico e poi, al centro dell’antico borgo restaurato di recente, la poderosa Torre Normanna, che verrà aperta per l’occasione.
L’escursione prosegue, scendendo per un ripido viottolo erboso e poi attraverso bosco e sentiero, per raggiungere la suggestiva chiesa rupestre di Santa Maria dei Bossi.
Dopo una breve visita a questo antico luogo di culto, si ritorna al paese, salendo un po’ per una stradina asfaltata e poi per un vecchio sentiero, fino a raggiungere e visitare la grotta micaelica di Casalbore.

Si lascia l’abitato per dirigersi verso la necropoli di Monte Spineto, salendo dapprima su fondo asfaltato e dopo per ampio sentiero erboso.

Costeggiata la cresta del colle, si volge verso Monte Chiodo, scendendo al torrente di Santo Spirito e guadando il suo corso su qualche masso che emerge dalle acque (speriamo che non vi siano copiose piogge nei giorni precedenti).

Si prosegue, quindi, su comodo sentiero che scende lungo la base di Monte Chiodo, per incrociare il Regio Tratturo e raggiungere in breve la Taverna omonima, punto di partenza della mattina-