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Associazione Umberto Ricciardi: I FIGLI DEI....CAVOL/FIORI

10 Maggio 2012 ore 20.30 
Teatro Massimo - Benevento

l'Associazine Umberto Ricciardi
presenta

I FIGLI DEI....CAVOL/FIORI 


In scena la nuova commedia di Viliana Cancellieri "I FIGLI dei cavol / FIORI". Un viaggio scanzonato e critico nel presente. Una denuncia (severa e sottile, sorridente e pungente) della crisi dei valori, della cultura e dell'economia italiana. Sarà protagonista, in scena come nella vita, la "NON-SOCIETA'" dell'egoismo e dell'avido potere alla quale si contrapporrà la coraggiosa SOCIETA' di chi, conservando intatto il senso civico e morale, saprà innescare quella rivoluzione delle menti attraverso la quale l'economia e il progresso possano essere gestiti con dignità e giustizia. 
E' un invito a ritrovare il coraggio di riappropriarsi della propria fierezza di uomo e cittadino italiano.

IndiziSpeciAli: LAB TEATRALE

Ubicazione: Via Cupa Ponticelli, 12, 82100 Benevento BN, Italia
venerdì 2 dicembre · 18.30 - 21.30
Spazio culturale “MagmAria”

iNdiziSpeciAli
presenta

LAB TEATRALE 
con Peppe Fonzo
per ragazzi tra18 e 35 anni

Il laboratorio è aperto a ragazzi tra i 18 e i 35 anni e non richiede nessuna esperienza, né particolare spigliatezza, piuttosto la voglia di mettersi in gioco e il desiderio di raccontare, ascoltare e condividere .
Ha una durata di sei mesi e si concluderà con l'allestimento di uno spettacolo.

Gli incontri si terranno il venerdì dalle 18:30 alle 21:30 circa nel nuovissimo spazio culturale “MagmAria”.
Una full-immersion che vedrà impegnati solo un giorno alla settimana i partecipanti che saranno guidati in un percorso alla ricerca della propria creatività, di un contatto più profondo con se stessi e con gli altri.

Costo 30,00€ mensili a persona - Iscrizioni entro il 30 novembre 2011

La prima lezione di prova si terrà venerdì 2 dicembre e sarà gratuita

Non si esclude la possibilità di selezionare alcuni dei partecipanti per collaborazioni in futuri progetti della Compagnia Magnifico Visbaal Teatro.

Per informazioni ed iscrizioni
Segreteria Organizzativa
Ilaria Tel.320 79 53 876
Maria Tel.339 56 69 408

oppure inviare mail
indizispeciali@hotmail.it

Struttura del percorso

Prima fase: Il gioco teatrale, il respiro, il movimento, il suono della parola, lo spazio, la scena, l'ascolto.

Seconda Fase: “Teatro contact”, espressività corporea, dinamiche di scena, improvvisazione, lavoro sul testo: approfondimento, destrutturazione e ricerca del proprio testo.

Terza fase: Messa in scena.

Cral Sannio: Caffè amaro

giovedì 24 novembre
teatro Massimo

Cral sannio
presenta

CAFFE' AMARO
commedia di 
Viviana Cancellieri


Benevento: Festival Internazionale di Teatro Universitario

giovedì 20 - domenica 23 Ottobre 2011


Festival Internazionale di Teatro Universitario 
V Edizione 
Direzione Artistica Ugo Gregoretti





Programma:

GIOVEDI’ 20
  • h. 12.00 – Palazzo Paolo V – Inaugurazione Mostra “Pensieri in scena”
  • h. 17.00 – Palazzo Paolo V – Accoglienza gruppi partecipanti/Party di benvenuto a seguire – Intervento musicale a cura del Anastasia Cecere e Lorenzo Marino *
  • h. 20.00 – Teatro Comunale – Apertura Festival
  • h. 20.30 – Teatro Comunale – “ Io, Salgari e te…” (Le tigri di Mompracem) – CUT Università del Sannio

TEATRO TEAM; LA BISBETICA DOMATA

martedì alle 10.30 - mercoledì alle 10.30

TEATRO TEAM - BARI
presenta

LA BISBETICA DOMATA

L'evento è previsto in matinée per 2 giorni (chi fosse interressato alla visione dello spettacolo può contattarmi al mio numero di cellulare o su facebook)

Palcoscenico 2000: L'ebreo

martedì 15 marzo

Palcoscenico 2000
cinema Teatro "Massimo"
presenta
‘L’ebreo’
Ornella Muti
Emilio Bonucci
Pino Quartullo
di Gianni Clementi
regia Enrico Maria Lamanna

Obiettivo T: Bottegai

28 FEBBRAIO 2011
MULINO PACIFICO
Arca Azzurra Teatro
presenta
BOTTEGAI
(un delirio, una riflessione, una confessione) 
Tre monologhi
Scritto e diretto da Ugo Chiti
Rutilio, Silvana, La Porcilaia
con Massimo Salvianti, Lucia Socci, Andrea Costagli
Scene: Daniele Spisa – Costumi: Giuliana Colzi – Luci: Marco Messeri
Suono: Roberto Nigro
Tre monologhi che si accostano assieme seguendo l’apparente logica di un divertito passaggio temporale. Tre storie scritte in tempi diversi, per occasioni diverse che rivelano un legame reciproco, una serie di punti comuni, una sorta di comune ribaltamento delle convenzioni. Così la parola “bottegai”, questo dispregiativo, questo termine assolutamente offensivo, diventa, nel designare i tre protagonisti delle storie una specie di affettuoso epiteto, pieno di malinconica umanità in Silvana e in Rutilio, e di ingenuo, stupefatto smarrimento de La Porcilaia.
PREZZI BIGLIETTI: Intero € 10,00 – ridotto € 6,00

Obiettivo T: Nessuno è perfetto

sabato 19 febbraio · 20.30 - 23.30

Obiettivo T
Mulino pacifico

NESSUNO E’ PERFETTO
di e con Giovanni Perfetto


Si assisterà ad uno spettacolo basato su racconti di vita quotidiana e personaggi riletti attraverso la lente deformata della comicità,
Lettura di alcune fiabe storiche esaltando le incongruenze di narrazione e prendendo alla lettera il significato metaforico attribuendone la responsabilità della crisi economica in Italia e scoprendo un futuro diverso da quello annunciato dal lieto fine.
L’incontro con l’eroe Achille alle prese con un tallone che gli invalida la vita insaporito dal desiderio di dissacrare l’obbligo allo studio dell’Epica durante la scuola ed un gustoso aperitivo che spera mettere fine alle risate…..più o meno.
PREZZI BIGLIETTI: Intero € 10,00 – ridotto € 6,00
Biglietteria dalle ore 17.00 al Mulino

Obiettivo T: Mamma compie 70 anni

sabato 12 febbraio 2011

MULINO PACIFICO

Tourbillon Teatro

presenta
MAMMA COMPIE 70 ANNI
di Alessandra Asuni

con Andrea de Goyzueta e Fabio Rossi
scene e costumi Davide Lucchesi
musiche Antonello Murgia e Raffaele Natale
suoni ed effetti Raffaele Natale
disegno luci Marcello Falco
regia Alessandra Asuni
produzione Tourbillon Teatro

Due uomini, Manuel e Luis sono intenti a scavare.
1970, due fratelli, due operai di una fabbrica di Madrid, tornano nella loro città natale, Granada, per riabbracciare la madre alla vigilia del suo settantesimo compleanno. Per regalare a lei e a loro stessi la fine di un tormento che li imprigiona ormai da troppo tempo, decidono di riesumare il corpo del padre, brutalmente ucciso dai franchisti e gettato in una fossa comune tra il 17 e il 18 Agosto del 1936 nei pressi di Viznar. In quella stessa notte e nella stessa fossa comune venne ucciso e gettato il corpo del poeta Federico Garçia Lorca.
I personaggi di Manuel e Luis sono di pura invenzione, i riferimenti ai fatti sono realmente
accaduti. I due fratelli sono il tramite con cui si dà vita a un passato, e nello stesso tempo sono espressione della nostra contemporaneità. La madre che li ha generati è la Spagna del
dopoguerra franchista che si impone prepotentemente nella nostra attualità e che, a 70 anni
dall’instaurazione del regime, decide di scavare nel suo passato e di riappropriarsi dei suoi figli.
Il mondo operaio è il contesto sociale in cui agiscono perché, da sempre, il più sensibile e attivo ai cambiamenti e alle degenerazioni della società. Il poeta universale, massacrato perché omosessuale, dissidente e artista, è il veicolo attraverso il quale il teatro può raccontare il “sentimento del (nostro) tempo”.
“Mamma compie70 anni” è un tributo alla memoria storica e alla passione del poeta Federico
Garçia Lorca.

Obiettivo T: Looking for Peppe

venerdì 21 gennaio ore 20.30 - sabato 22 ore alle 23.00

Solot Compagnia Stabile di Benevento
MULINO PACIFICO Benevento
presenta
LOOKING FOR PEPPE
di Giuseppe De Vincentis
regia di Michelangelo Fetto
con Giuseppe De Vincentis, Pino Carbone e Katia Cogliano

Il Peppe del titolo è un cittadino napoletano che ha vissuto parte della sua esistenza dedito ad imprese criminali di vario genere ed è il motivo per cui ha vissuto quasi la metà della stessa nelle patrie galere. Si potrebbe pensare, come purtroppo frequentemente usa, ad un’anima persa, ad un condannato a vita, al marchio indelebile e, se volete, ad un’altra cinquantina di luoghi comuni che more solito vengono copiosamente adoperati verso chi ha passato la soglia fatale di una casa circondariale; eppure non tutto è perduto… almeno con Peppe non è successo: quasi per gioco ha preso a frequentare un corso teatrale e per gioco ha preso in mano una penna; dapprima su uno, poi su dieci, poi su cento e poi ancora cento fogli di carta ha cominciato ad imprimere i propri ricordi, le proprie emozioni e non senza pudore e crudezza i propri errori e, dunque, le speranze per il futuro. E’ cominciato tutto come un gioco, dicevamo, adesso è diventata una necessità: la necessità di comunicare al mondo e soprattutto al mondo sommerso, quello degli ultimi, dei diseredati la voglia di cambiare strada perché difficilmente, quando si intraprende una china ripida e scoscesa, si potrà ritrovare il giusto verso e non smarrirsi nell’intricata selva… dell’errore fatale.
Una riflessione amara, sorprendente e lucida della propria esistenza che, partendo dagli anni dell’infanzia, passando dai cancelli del riformatorio, ai lussi concessi da cornucopie ricolme di danaro facile per finire agli isolamenti forzati ed alla solitudine affettiva, costituisce l’impianto drammaturgico di uno spettacolo che vede in scena Giuseppe De Vincentis (autore dei testi), Katia Cogliano, la partecipazione straordinaria di Pino Carbone e la regia di Michelangelo Fetto

PREZZI BIGLIETTI: Intero € 10,00 – ridotto € 6,00 

UDITORIUM Sociale di Salerno: RACCONTI MEDITERRANEI

domenica 21 novembre · 20.30 - 23.30

UDITORIUM Sociale di Salerno

“RACCONTI MEDITERRANEI”

Spettacolo con le coreografie di Carmen Castiello.
Le musiche del “Canzoniere delle Ritta e della Manca” 
che accompagnerà dal vivo le coreografie.
Regia: Valerio Vestoso



"Racconti Mediterranei” nasce dall’incontro di due culture beneventane : quella musicale del “ Canzoniere della Ritta e della Manca” e quella coreografica di Carmen Castiello. E’ un lavoro narrativo ed evocativo delle culture che si affacciano sul mediterraneo, un viaggio nello spazio e nel tempo attraverso i colori, i timbri ed i suoni di mondi perduti che si confondono nella musica contemporanea.La danza scaturisce dalle melodie degli strumenti e del canto, mettendo insieme la gestualità delle culture popolari e quella della danza accademica, nella coesistenza di emozioni opposte: movimenti energici e scanditi alternati a passaggi estremamente “classici”. Incursioni jazz e frequenti tappe nelle armonie del pop accompagnano le melodie, mentre le citazioni gospel celebrano l’inno di speranza e di preghiera al dio mediterraneo per eccellenza: il Sole, che unisce danzatori e musicisti in un grande abbraccio finale, simbolo di unione tra le diverse culture bagnate dallo stesso mare.

Solot: UNIVERSOTeatro quarta edizione

dal 21 al 24 ottobre 2010

SOLOT

presenta

UNIVERSOTeatro
festival internazionale di teatro


Per vedere il programma consulta in calendario di cosafacciamostasera.org

Conservatorio Sala:L’Italiana in Londra

4-5 luglio 2010

Conservatorio Statale di Musica "N. Sala"
presenta
L’Italiana in Londra
Teatro Comunale Vittorio Emmanuele  - ore 20.00


Al Teatro Comunale alle 20, il Conservatorio Statale di Musica "N. Sala" mette in scena il dramma giocoso in due atti di Domenico Cimarosa, su libretto di Giuseppe Petrosellini.

Gli allievi delle classi di canto, sotto la regia di Emanuele di Muro, accompagnati dall’orchestra del Conservatorio, diretta dal maestro concertatore Francesco Ivan Ciampa, si misureranno con l’opera che è valsa il successo e la notorietà al grande compositore campano. 
L’ingresso alle due sere di rappresentazione è libero e gratuito.

TEATROSTUDIO: IL MULINO DEI PAZZI

10-11-12-15-16-17 giugno 2010 ore 19.00 e 21.00

TEATROSTUDIO
SCUOLA DI TEATRO DELLA CITTA' DI BENEVENTO

presenta

IL MULINO DEI PAZZI
- MULINO PACIFICO Benevento -


Con Lucia Caporaso - Rosita Catillo - Serena De Rienzo - Enzo Fallarino - Noemi Francesca - Claudia Maio - Carlo Oropallo - Nietta Nives Panella - Cosimo Ricciolino - Vincenzo Romano - Chiara Saccone - Irene Scocca e con Leopoldo Maio


Aiuto regia Luigi Di Donato - Direzione di scena Paola Fetto
Ufficio stampa Lella Preziosi – Organizzazione Tonino Intorcia, Tecla Iervoglini
Segreteria Vera Di Dio – Foto Vincenzo Fucci – Video Antonio Messina
Regia
Michelangelo Fetto


L'INGRESSO SARA' CONSENTITO SOLO SU PRENOTAZIONE BIGLIETTO D'INGRESSO €. 4,00


Ci fu un giorno in cui un medico coraggioso fece capire al paese intero che la malattia mentale era curabile e che il sistema sanitario in merito aveva adottato una metodologia completamente sbagliata.
Fino ad allora la cura riservata ai cosiddetti malati di mente era qualcosa che poco differiva dal sistema carcerario italiano e che comunque portava allo stesso risultato: la morte civile. Il sistema supportato dalla comunità scientifica nazionale trovava più semplice considerare il malato un individuo da sedare, trattare con l’elettroshock, all’occorrenza malmenare ed isolare dal resto della società civile perché inadatto a farne parte, addirittura pericoloso secondo la teoria del cesto e della mela marcia che potrebbe contaminare le altre.
Nacque dunque la legge 180 il cui spirito era quello di porsi in ascolto del malato, cercare di intercettare le sue frequenze di trasmissione, recuperare il rapporto con le famiglie, di tirar fuori il male oscuro attraverso pratiche inusuali come per esempio quelle artistiche: teatro, pittura, musica.
I risultati? Eccezionali, e per due ordini di motivi: il primo consiste nell’enorme numero di esseri viventi strappati all’oblio e recuperati ad un’esistenza vera (sono migliaia le testimonianze), il secondo sta nella chiusura dei lager (manicomi) che si distinguevano dai campi di sterminio per l’assenza delle camere a gas… eh sì, perché per il resto, e cioè per la sporcizia, i modi di trattamento, l’esiguità e la pessima qualità del vitto, la pratica della tortura (malati legati al letto per mesi interi a dimenarsi nelle proprie feci e martoriati dalle piaghe da decubito), comportamenti dei carcerieri (medici ed infermieri), era veramente difficile notare le differenze.
Ed oggi? La cronaca di tutti i giorni ci dice che, fra le altre, anche la legge 180 non è granché rispettata ed i manicomi esistono ancora.
Una cortina di silenzio è l’ultima cosa che serve in casi come questi, in una situazione sociale che a causa del moltiplicarsi delle nevrosi imposte dalla modernità vede il moltiplicarsi dei disturbi di mente magari in forme anche più subdole del passato... pensate ad esempio alle vittime della depressione che insorge nei milioni di persone che ogni anno restano senza lavoro: pensate che in molti casi la depressione è solo il prologo di una grave atto (estremo) come il suicidio.
Troviamo di fondamentale importanza far conoscere queste tematiche ai nostri ragazzi ed esprimere un’opinione attraverso quel meraviglioso atto di libertà che è uno spettacolo teatrale.
Ci piace concludere citando quel grande artista che fu Giorgio Gaber:

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche avere un’opinione
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione

Alberti Strega: UN VENTO CHE STREGA

Ubicazione: Piazza Vittoria Colonna, 82100 Benevento BN, Italia
14, 15 e 16 maggio 2010 ore 20:30 e 22:00 e
21, 22 e 23 maggio sempre alle 20:30 e alle 22:00

Un Vento che Strega


Drammaturgia del Corpo: Marina Rippa;

Scrittura Scenica: Peppe Fonzo;
Disegno Luci: Fabrizio Comparone;
Musiche: Massimiliano Sacchi;
Costumi: Giustina Galiano e Assia Patrone;
Scene: Selvaggia Filippini;
Organizzazione: Marco Apolloni;
Tecnico Audio: Antonio Martinelli;
Regia: Antonio Pizzicato.
Produzione: Città di Benevento – Assessorato alla Cultura; Regione Campania – Assessorato al Turismo e Assessorato ai Beni Culturali.
Produzione esecutiva: Associazione Progetto Sonora.
In collaborazione con Azienda Strega Alberti di Benevento, Solot, Magnifico Visbaal, Scatola Sonora, Malfornita Teatro, Maria Masone.


Frutto di un’indagine antropologica e di una ricerca storico-folcorica, infatti, “Un Vento che Strega”, è il nome dell’Evento Itinerante che, in occasione dei 150 anni di “Strega”, nei giorni 14, 15 e 16 maggio 2010 ore 20:30 e 22:00 e 21, 22 e 23 maggio sempre alle 20:30 e alle 22:00, presso l’Azienda Alberti Strega (piazza Colonna – BN), sancirà, con un iter performativo di circa 45 minuti all’interno dei suggestivi scenari dello stabilimento Alberti Strega, il felice epilogo del laboratorio teatrale iniziato al principio di febbraio e durato sino alla metà di maggio.

Dopo circa tre mesi di approfondimenti e proficui confronti formativi, svoltisi rigorosamente sul campo, con una continua interazione tra ANTONIO PIZZICATO, MARINA RIPPA, PEPPE FONZO e le 30 ‘allieve’ del “LABORATORIO STREGA”, ecco il risultato di un tale lavoro, offerto al pubblico in forma di evento che si muoverà tra cortili, corridoi e antiche sale della fabbrica Alberti Strega, lungo un cammino che scorterà i presenti tra racconti fascinosi, il culto di Iside, malie e suggestioni sui generis, in grado di chiamare a raccolta tutti i sensi, dalla vista all’udito sino all’olfatto. Proprio nella stessa maniera in cui Pizzicato, la Rippa e Fonzo hanno saputo accompagnare e stimolare idee e suggerimenti di 30 donne sannite senza età, tutte impegnate nella vita privata e professionale, ma entusiaste nel partecipare a quest’inedito progetto. In un clima di libera sperimentazione, difatti, ci si è accostati a tecniche di postura, mimica, movimento, improvvisazione, paesaggi sonori e maschere vocali, facendo rivivere ricordi e radici dell’identità magica della terra sannita. In tal modo, col preciso intento di giungere a un esito artistico che potesse rimanere patrimonio culturale vivo e autentico della città di Benevento, nasce “Un Vento che Strega”. Da un’idea di Pasquale Palmieri, e secondo il progetto di Antonio Pizzicato, realizzato in collaborazione con Marina Rippa, Peppe Fonzo, Enzo Mirone e Massimiliano Sacchi, che ne ha curato la parte musicale, rispetto cui è stato condotto un laboratorio con 5 strumentisti che hanno potuto arricchire il loro repertorio, dialogando con la sintassi dell’azione scenica, della scrittura dell’improvviso e con la sonorizzazione drammaturgica.

In scena le 30 ‘Streghe’, quasi tutte alla loro prima esperienza teatrale (al secolo, Albanese Angela, Apice Elide, Attena Giuseppina, Botticelli Anna Luisa, Buccirossi Maria Luisa, Colantuoni Giuseppina,Cillo Antonietta, Curatolo Orsola, De Lauro Giuseppina, Di Rienzo Carmela, Febbraro Laura, Forte Vera, Frattolillo Lia, Giallonardo Annalisa, Guerra Giovina, Inglese Giovanna Valentina, Luongo Grazia, Masiello Ilaria, Meola Renata, Morante Antonella, Palma Gianfranca, Pedicini Elisabetta, Perrella Carmen, Pironti Mariapia, Ricciardi Valentina, Rinaldi Alessandra, Rubino Maria Pia, Tarantino Marika, Tuzio Gabriella, Villani Imma, Zagarese Anna Rita), i 5 musicisti dello “Strega! Music Lab” (Luigi Furno, Domenico Panella, Paolo Russo, Sandro Verlingieri, Gianpalo Vicerè), affiancati da artisti professionisti come Gianluca Casadei, Peppe Fonzo, Enzo Mirone, Ernesto Nobili, Massimiliano Sacchi.


INFO & PREVENDITE: TEATRO COMUNALE DI BENEVENTO. Dall’11 al 23 maggio 2010 ore 10:00/13:00 e 16:00/20:00. TEL: 0824/42 211. Ingresso 5,00 €.

SOLOT & Sancto Ianne: VALANI - Festa di primavera

sabato 20 marzo ore 21
Mulino Pacifico
SOLOT e SANCTO IANNE in

VALANI - Festa di primavera

di Michelangelo Fetto
Musiche originali composte ed eseguite dai Sancto Ianne
 
Quando gli amici Sancto Ianne, senza il dovuto preavviso, in una calda mattina d’estate sono entrati in massa nel nostro minuscolo ufficio a proporci la realizzazione di uno studio scenico (una volta si chiamava spettacolo, ma ci adeguiamo ai tempi…) avente come tema la vicenda dei valani, ho provato la sensazione strana di chi stesse lì ad aspettare questo momento da tanto tempo. Anni prima in una casa di campagna davanti ad un bicchiere di vino, un uomo, un mio caro amico che adesso non c’è più, mi raccontò dei valani, mi raccontò di battaglie civili, di movimenti sindacali, di lacrime e di sangue, mi raccontò di quello che aveva potuto fare per l’emancipazione dei lavoratori della terra. Oggi mi sono reso conto che quell’uomo, per la causa dei valani, fece molto e questo nostro spettacolo è a lui dedicato. Quell’uomo si chiamava Francesco Romano, avvocato beneventano.

E lo spettacolo? Quello si realizza ovviamente sulle tavole di un palcoscenico, ed il nostro piacere è di farvelo vedere, ma sullo spirito che ha mosso la sua realizzazione mi piace citare Pierpaolo Pasolini:

Michelangelo Fetto

Solot

venerdì 12 marzo 2010 ore 20.30
TEATRO COMUNALE
ASSOCIAZIONE ATE
in
LUPUS
di Francesca Paola Scancarello e Valerio Vestoso
regia Natale Cutispoto

Onorevole ha ottenuto di poter rappresentare il suo partito alle prossime elezioni. A deciderlo sono stati i cittadini decretando, di fatto, un plebiscito alle primarie. È il suo momento. Deve approfittare del consenso e conquistare anche il voto degli indecisi. La campagna elettorale non è finita.
Il primo incontro di piazza da candidato ufficiale del suo partito è una preziosa occasione per incontrare gli italiani e parlare del suo programma e della sua visione della politica. Crisi economica, riforme, politica estera, giustizia, libertà, sono i punti attraverso i quali traccia abilmente l’identikit della sua Italia, un paese diverso dal passato e proiettato nel futuro.
Per lui, così ambizioso e così abile con le parole, è un momento di gloria da sfruttare intelligentemente alla presenza di tante persone. Non mancano neanche videoreporter, fotografi e stampa che sono venuti per ascoltarlo e per intervistarlo. Proprio un giornalista, l’ultimo a prendere la parola nel corso della conferenza stampa, lo mette con le spalle al muro con una domanda scomoda, qualcosa che ha a che fare con il passato e il presente del Paese. Il quesito lo manda in crisi. L’Onorevole non sa rispondere. Forse, non può rispondere. A stento cerca le parole per replicare a chi con un punto interrogativo lo ha crocefisso pubblicamente. Le mani sudano, il cuore batte all’impazzata e la bocca non riesce più ad emettere suoni. Un malore lo coglie. L’Onorevole sviene. Al risveglio non è più lo stesso.

PREZZI BIGLIETTI: Intero €. 9,00 – ridotto studenti €. 6,00

Solot: Antonio Rezza "Io"

Sabato 27 Febbraio Ore 21.00
Teatro Comunale

IO
COMO POCO INNANTO TRA CLAMORI E VANTO L'IDEA DELL'AVVENTURA PORTA LA MENTE A VITA DURATURA

Flavia Mastrella e Antonio Rezza
con
ANTONIO REZZA
quadri di scena Flavia Mastrella (mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli disegno luci Maria Pastore

 
Il radiologo esaurito fa le lastre sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della provenienza ansimando su un campo fatto a calcio.
Io cresce inumando e disumano, inventando lavatrici e strumenti di quieto vivere.
Il radiologo spossato avvolge un neonato con l'affetto della madre, un individualista piega lenzora a tutto spiano fino ad unirsi ad esse per lasciare tracce di seme sul tessuto del lavoro.
Tre persone vegliano il sonno a chi lo sta facendo mentre il piegatore di lenzora, appesantito dal suo stesso seme, scivola sotto l'acqua che si fa doccia e dolce zampillare.
Io mangia la vita bevendo acqua rotta che è portavoce dell'amaro nascere, il piegatore di lenzora parte per la galassia rompendo l'idillio con il tessuto amato.
Si gioca all'oca, parte il dado di sottecchio, Io si affida alla bellezza del profilo per passare sotto infissi angusti. Ogni tanto un torneo, un uomo che cimenta in imprese impossibili ma rese rare dalla sua enfasi, un ufo giallo scrutante esseri e parole, un visionario vede vulva nelle orecchie altrui. E Io, affacciato sul mondo terzo dove scopre che, tra piaghe e miseria, serpeggia l'appetito non supportato dalla tavola imbandita. Infine la catastrofe: Io si ridimensiona... Como poco innanto tra clamori e vanto così l'idea dell'inventura porta la mente a vita duratura.
SCENA E STRUTTURA
Anche questo allestimento scenico si avvale dei quadri di scena o teli intesi come arte.
Le scene sono coinvolte completamente nell'azione drammaturgica, la struttura è di metallo sottile, sostiene i teli che, disposti in vari piani, risentono del movimento del corpo...
Tutto barcolla. Il colore dei quadri si espande, il metallo si insinua nella stoffa, i cambiamenti di scena frequenti rinnovano in continuazione l'andatura cromatica. Il giallo, il rosso, il blu di vari tessuti e intensità rispondono in modo diverso alla luce che ne esalta inoltre le diversità della trama. I verdi in velo, i bianchi di seta, rete o traforati, compatti o trasparenti coprono il corpo rivelandone i contorni; i quadri mutanti hanno vita breve e vengono abbandonati in terra formando macchie colorate sparse in un mondo buio. La simmetria non esiste, le forme giocano in verticale, i personaggi siano essi solitari o raggruppati, risultano sempre simpatici e vittime di un'agglomerazione.
PREZZI BIGLIETTI: Intero PLATEA/PALCHI CENTRALI €. 12,00
ridotto PALCHI LATERALI €. 9,00
biglietteria dalle ore 17.00 al Teatro Comunale
per informazioni www.solot.it info@solot.it 0824/47037

INVITO al Laboratorio teatrale "STREGAE"


Peppe Fonzo, Marina Rippa e Antonio Pizzicato conducono un denso laboratorio dedicato ai corpi, alle voci e alle parole delle partecipanti. Guidandole a una maggior consapevolezza del movimento e del libero uso della voce attraverso semplici e incisivi elementi del linguaggio teatrale: sguardo, postura, mimica, contatto, improvvisazione, esclamazioni, intrecci di suoni, maschere vocali.



Il corso comincia il 4 febbraio e sortisce venerdi' 14 maggio in un evento itinerante nei locali della fabbrica Alberti. Repliche il 15, 16, 21, 22 e 23 maggio.



La partecipazione è gratuita e richiede un impegno di due giorni alla settimana:
il giovedì (18.30 - 21.30) e il sabato (15:00 - 18:00) presso la sala grande del Mulino Pacifico in Via Appio Claudio.


INFO:

VERA (LUN - VEN 10.00 - 13.00) 0824 47037
MARCO APOLLONI 333 60 18 783 apolloni@scatolasonora.org
www.scatolasonora.org


Produzione: Comune di Benevento - Associazione Progetto Sonora
In partecipazione con: Azienda Alberti Strega di Benevento
In collaborazione con: Solot - Magnifico Visbaal - Scatola Sonora - Malfornita Teatro - Maria Masone


Obiettivo T: MAX MANFREDI

Martedì 19 Gennaio 2010 ore 21.00  - Mulino Pacifico

Ha vinto il Premio Tenco per cantautori 2009 con il suo album Luna Persa, prevalendo nella cinquina finale su Capossela, Fossati, Dente e Bobo Rondelli.
"Luna persa" è un album di una bellezza inconsueta, di grande ricchezza compositiva, poetica e musicale. Un album "da sentire con le cuffie". Contiene una intro e undici gioielli che toccano mondi musicali molto diversi. Come bonus track compare "La fiera della Maddalena" cantata con Fabrizio De André, incisa nel 1994 e già presente nel secondo album di Max ma da tempo introvabile.
Max Manfredi è artista di forte intensità ed originalità, amatissimo da un pubblico negli anni sempre più consistente, che l’ha conosciuto attraverso un incessante tam tam (anche in rete) e una continua attività concertistica, non solo italiana. Fra i tanti estimatori, lo stesso De André (che lo definì "il più bravo" tra i cantautori italiani), Roberto Vecchioni (che ne ha recentemente parlato come di "un capostipite, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore: è un intellettuale"), Gianni Mura (che ha definito "Il regno delle fate", una delle canzoni presenti nell’album, "di profonda e spiazzante bellezza, con una metrica preziosa, intarsiata"), e il MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, che l’ha premiato come "miglior solista italiano" nel 2005.


I concerti sono stati organizzati in collaborazione con Morgana Music Club