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Apr
25
Gio
Montefusco (AV): capoluogo del Principato Ulteriore @ Montefusco
Apr [email protected]:30–17:00
Montefusco (AV): capoluogo del Principato Ulteriore @ Montefusco

Manifestazione a cura del club di territorio “PAESI D’IRPINIA”

PROGRAMMA DI MASSIMA

Ore 9.30 – Raduno dei partecipanti (mezzi propri) in Largo Castello Montefusco (AV). Parcheggio libero e gratuito in Piazza Morosini, viale Kennedy (adiacenze) e Piazza Castello. Accoglienza a cura delle guide e degli accompagnatori.

Palazzo Giordano: colazione di benvenuto (caffè, croissant, succhi di frutta, thè e dolci della tradizione).

Saluti dell’Amministrazione Comunale, della Pro Loco e del Comitato Eliseus.

Villa Comunale: ballo sagra a cura dell’Associazione Parrocchiale “Oratorio di San Giacomo” (in caso di pioggia nel Palazzo Giordano).

Visita narrata e teatralizzata: Oratorio di San Giacomo, Chiesa di San Giovanni del Vaglio, Carcere – corsia superiore – Museo del Tombolo – corsia inferiore – Museo Storico, Chiesa di Santa Caterina, Chiesa di San Bartolomeo.

Ore 13.30 – Pranzo libero o presso i ristoranti convenzionati con il Touring con prodotti della tradizione irpina:

• Ristorante Beatrice – via Pirro De Luca 28 – Montefusco – tel. 0825 173 5251 – al costo di 30,00 euro a persona – con il seguente menù: Antipasto (Antipasto all’Irpina con salumi e caciocavallo), Primi (Fusillo con asparagi e pancetta, Lagana fatta in casa e fagioli), Secondo (Pancetta di agnello ripiena oppure Braciole al sugo con contorno di patate al forno), Dessert (Sbriciolata di ricotta e cioccolato), acqua minerale, aglianico locale e caffè.

• Ristorante da Teodoro – via Seggio 8 – Montefusco – tel 0825 964 006 – al costo di 25,00 euro a persona – con il seguente menù: Antipasto (Antipasto misto con salumi e latticini irpini, zuppe di stagione, patate e peperoni all’aceto), Primo (Fusillo al tegame), Secondo (Vitello stracotto all’aglianico con contorno di patate al forno), Dessert (Millefoglie con noci e nocciole irpine), acqua minerale, aglianico del 2016, caffè.

La prenotazione del ristorante prescelto è a cura dei singoli partecipanti.

Al termine del pranzo e fino alle ore 16,00 visite libere alle Mostre di tombolo e ceramica e/o visione del filmato “Montefusco anni 50” nelle sale di Palazzo Giordano.

Ore 16.00 – Trasferimento con le auto per la visita al Convento di Sant’Egidio con la Cella di San Pio da Pietrelcina. Trasferimento presso l’Azienda Terredora di Paolo (Contrada Serra – 0825 968215) per visita alla cantina e degustazione di vini DOGC.

Ore 17.00 – Termine della manifestazione.

SCHEDA DELLA VISITA

MONTEFUSCO: sulla cima di una alta collina, in splendida posizione panoramica a dominio delle valli del Calore e del Sabato, sorge Montefusco, già capoluogo dell’antica provincia di Principato Ultra (m 707 slm). Il suo assetto urbanistico ed il suo patrimonio monumentale, nel susseguirsi di palazzi nobiliari, portali, lapidi ed edifici religiosi, sono lo speculare riscontro della sua identità socio-culturale e del suo glorioso passato. È tra le otto terre dell’areale del vino Greco di Tufo DOCG ma vanta antiche tradizioni anche nella produzione della ceramica e del merletto a tombolo (a cui è dedicata una esposizione museale). Qui il tempo sembra essersi preso una vacanza davvero lunga.

La sua posizione strategica gli valse, dal Medioevo e fino al 1806, il ruolo di centro di riferimento di una vasta giurisdizione territoriale a confine della pontificia Benevento (la cosiddetta “Montagna di Montefusco”). Fulcro della vita del borgo è la piazza pavimentata in pietra bianca, dove si trova l’ingresso al vecchio castello (vi vennero ospitati Pontefici, Re ed Imperatori), poi trasformato nel Palazzo della Regia Udienza (oggi sede municipale). Nella residenza governativa, abitata lungamente dai Presidi e dai giudici della provincia, si conservano le corsie del famigerato Carcere (Monumento Nazionale; graffiti) e due raccolte museali (storico e del tombolo): un vero e proprio percorso a ritroso nel tempo tra cronache risorgimentali, vicereali e medievali. In questo ambito, la visita narrata e teatralizzata regalerà suggestioni ed emozioni sul passato importante di questa terra.
Nell’ampia piazza terrazzata ci sono altri motivi d’interesse, quali l’imponente campanile della Chiesa Palatina di San Giovanni del Vaglio (si conserva una Sacra Spina) e i prospetti loggiati di alcuni palazzi nobiliari. La strada, in pendio e lastricata scenograficamente, scende verso il Palazzo Giordano, recentemente restaurato con ricchi interni decorati. Poco oltre, tra gli edifici della borghesia locale, si giunge in uno slargo dove prospettano l’abside di S. Maria della Piazza, la chiesa di San Francesco ed altre architetture del passato. Per una rampa si scende all’Oratorio di San Giacomo, un piccolo gioiello ricco di volte affrescate. Sul versante opposto (splendida vista sulle alture montuose irpine) si segnalano altri complessi palaziali storici e meritano una menzione speciale la Chiesa di S. Caterina con l’annesso convento, l’antichissima S. Bartolomeo (presso la porta monumentale d’ingresso al borgo) e il Carmine.
Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, godetevi un momento di libertà nei suoi vicoli silenziosi e nelle esposizioni allestite nel Palazzo Giordano. Ai piedi dell’abitato (spostamento in auto) sorge, circondato dai vigneti di Greco di Tufo DOCG, il Convento di S. Egidio, dove fu ospitato un giovane San Pio da Pietrelcina (qui si tiene una delle fiere più antiche d’Irpinia). L’itinerario prevede una degna conclusione con la visita e le degustazioni di qualità nell’Azienda Terredora. In sintesi, un antico adagio recitava: “Chi trase a Montefusco e poi se n’esce, pò dì che ‘nterra n’ata vota nasce”.

La manifestazione è in collaborazione con il Comitato Eliseus, la Pro loco e i volontari locali.

Riferimenti bibliografici: Guida rossa o verde del TCI.

• Trasporti: mezzi propri
• Volontario Tci Accompagnatore: Dino Giovino, socio del Touring
• Guide: locali
• Partecipanti: massimo 40 persone

È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio “Paesi d’Irpinia” inviando una email a:
[email protected]

Quota di partecipazione:

per il pranzo
c/o ristorante Beatrice: 30,00 euro
c/o ristorante da Teodoro: 25,00 euro

per la visita al Carcere: 2,00 euro

I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.

Per comunicazioni urgenti il giorno della manifestazione è possibile contattare il numero 388 479 8141 (Dino Giovino).

Le prenotazioni sono aperte.

Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.

Il Club di Territorio “Paesi d’Irpinia” del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Mag
1
Mer
Maggio dei Castelli – Irpinia 2019 @ Avella
Mag [email protected]:30–18:30

Maggio dei Castelli - Irpinia 2019

Visite guidate in provincia di Avellino.

Ad Avella visiteremo l’Anfiteatro Romano, le Tombe Romane e i resti del Castello Normanno.

A cura della Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Avellino, con la collaborazione del Comune di Avella e della Siat di Avella (Servizio informazione e accoglienza turistica).

TUOR PREVISTO PER IL PRIMO MAGGIO:

  • ORE 15.30 – Arrivo in Via Anfiteatro. Accoglienza in Infopoint con visita guidata all’Anfiteatro Romano
  • ORE 16.45 – Trasferimento in auto degli ospiti verso le Tombe Romane per la visita guidata
  • ORE 17.30 Trasferimento in auto degli ospiti verso Via Campopiano per visita guidata al Castello Normanno (previsto un tratto a piedi in salita di 100 m circa)
  • ORE 18.30 Saluti Finali.
Mag
2
Gio
VeT #05 Insolente Vini, Val d’Alpone (Verona) @ La POSTA Grottaminarda

VeT #05 Insolente Vini

Prenota il tuo posto per la quinta data di #VeT (Vignaioli e Territorio).
Questa volta incontreremo Luca Elettri di “Insolente Vini” azienda di vini naturali della Val d’Alpone, Verona.

VeT è l’acronimo che abbiamo deciso di utilizzare per presentare la nostra rassegna “Vignaioli e Territorio”.

Abbiamo pensato di creare uno spazio aperto, di dibattito e confronto con i piccoli vignaioli che hanno deciso di non piegarsi alle mere leggi del mercato.

Con i produttori che hanno deciso di avere una conduzione libera dalla chimica in vigna e in cantina.

Crediamo in un’enologia varietale, diretta, schietta, sincera e che sappia raccontare un territorio con i propri pregi e difetti. Con questo spirito presentiamo un ciclo di incontri con le cantine che abbiamo proposto nella carta dei vini de #LaPosta.

Alcuni li conoscete già, altri li conosceremo, man mano, in questo percorso.

Il quinto incontro è stato fissato per giovedì 2 maggio , alle ore 20:30.

Nel quinto appuntamento ospiteremo i vini di Insolente Vini della provincia di Verona.
Assaggeremo i loro vini e parleremo con loro del modello di produzione svolto in cantina.
In degustazione per la quinta tappa di Vet avremo:

  • Bianco pr2,
  • Frizzante Ramato mr1,
  • Rosso fc2,
  • Macerato le3,

Come sempre, noi abbineremo dei piatti dal territorio.

La degustazione è a numero chiuso, 30 posti disponibili.

Ha un costo di 30€ a persona ed è un’iniziativa pensata per i nostri soci #ARCI in possesso di regolare tessera.

La tessera ha un costo di 5€, dura un anno ed è possibile farla da noi.

Un vino insolente è solo il frutto di un’idea insolente, insolente è un progetto famigliare che trae le sue origini da lontano, dalla nostra passione per la vita, la comunità, la natura, il territorio, e così il vino ne è solo una naturale conseguenza”. Questo l’incipit declinato da Luca Elettri, pubblicitario, ma anche grande conoscitore ante litteram del mondo dei vini al naturale.

L’azienda nasce per volere dei figli di Luca ed è gestita in prima persona proprio da loro, consolida un percorso iniziato 3 generazioni fa dalla famiglia, quando dai vigneti di casa si conferiva uva alla cantina sociale cooperativa di zona, trattenendo una piccola parte per autoconsumo. Siamo nella zona classica del Soave a Monteforte d’Alpone. Qui si trovano i vigneti collinari di Garganega, impianti di oltre 50 anni, frammentati tra suoli estremamente eterogenei, capaci di esprimere identità molto differenti.

Da questa consapevolezza nasce una proposta di rottura rispetto alla monotonia espressiva dell’area, gravata da produzioni intensive, dal ricorso massivo alla chimica e da un’idea che nel tempo ha banalizzato e impoverito l’offerta di vino di questa regione. Così la gamma “Insolente” risulta volutamente articolata, così intenta a svelare le differenze e le identità di varietali autoctoni esaltati da terreni drammaticamente differenti.

I vini spaziano dai rifermentati in bottiglia, ai rossi (da vigneti in affitto in Valpolicella a Marcellise e a Lapio sui Colli Berici), ad un bianco spumantizzato metodo classico a base Durella (da un vigneto sito in Brenton di oltre 70 anni) o ad un Pinot Grigio da vigne in Castegnero in Riviera Berica. 11 vini di rottura (insolente da in-solito, che urta le abitudini risultando strano e, per traslazione, impertinente, sfacciato, ndr) per 25000 bottiglie in totale. Vini freschi e diretti, come Luca, persona dalla grande disponibilità, sorriso e capacità di ascolto.