MADONNA DELLE GALLINE 2019

Madonna delle galline 2019

La festa della Madonna delle Galline è un evento religioso e civile che si svolge annualmente a Pagani dal venerdì dell’ottava di Pasqua al martedì successivo.

La festività, celebrata nell’omonimo santuario, è organizzata dai padri carmelitani del santuario stesso e dall’Arciconfraternita della Madonna delle Galline.

« La leggenda narra di una frotta di galline raspanti che riportò alla luce una tavola con il volto della Vergine. Il ritrovamento fu immediatamente interpretato come manifestazione divina e ne seguì la decisione di creare un appropriato luogo di culto, che si sarebbe evoluto successivamente nell’attuale chiesa santuario. La tavola, probabilmente portata da monaci sfuggiti dall’Oriente nell’VIII-IX secolo per sottrarre le sacre immagini alla distruzione iconoclasta, poi, si sarebbe rovinata ed avrebbe determinato l’incarico ad un artista di riprodurre la tela seicentesca, ufficialmente accolta con un segno miracoloso e venerata oramai da quattro secoli. »

Processione

La festa religiosa si svolge la domenica in albis con una processione della statua della Madonna del Carmine trasportata su un carro anticamente spinto dai fedeli, ma ora dotato di un motore. A essa il popolo offre vari volatili, principalmente galline, ma anche papere, colombe, tacchini, pavoni o gallinelle. All’offerta delle galline si accompagna quella di dolci o di tortani, torte rustiche infarcite di salame e uova, che costituivano un tempo il cibo ricco dei contadini. Le mamme avvicinano i loro bambini alla Vergine, affinché li protegga.

La processione passa a rassegna le strade, i vicoli, i cortili e le masserie di Pagani con al seguito i gallinacei, che godono dell’ammirazione di tutti standosene appollaiati sul capo, sulle braccia, ai piedi della Vergine, noncuranti del vocìo, della musica e dei botti, che appesantiscono l’aria.

Inoltre, lungo l’itinerario della processione i fedeli creano i toselli, edicole votive impreziosite da coperte di raso, merletti e stampi in terracotta.

Nei cortili, dove il maggior spazio permette la realizzazione di un tosello più vistoso, trovano posto anche la statuetta della Vergine e dei piccoli pollai, a cui si aggiungono talvolta anche tammurriate, mostre e banchetti.

Davanti alla basilica pontificia di Sant’Alfonso la statua della Vergine riceve in dono, dai padri redentoristi, una coppia di galline, secondo la tradizione iniziata dallo stesso sant’Alfonso, che viene ricambiato dalla Madonna con due colombe.

Subito dopo il rito dello scambio, la processione riprende per sostare nuovamente in Piazza Corpo di Cristo, dov’è a volte celebrata all’aperto la messa solenne, presieduta dal vescovo. Dopo la celebrazione eucaristica, il corteo continua il suo cammino e la Madonna torna al santuario, dove, a conclusione della processione, si canta il Magnificat.

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